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Intelligenza artificiale, in Lombardia una Carta etica e un comitato di esperti: primo sì alla nuova legge


La Commissione Cultura approva a maggioranza il progetto di legge su ricerca, innovazione e IA. Previsti anche un tavolo tecnico permanente e un programma strategico per gli investimenti. Contrario il Movimento Cinque Stelle

Generica 2020

Un codice etico per l’intelligenza artificiale, un comitato scientifico composto da cinque esperti e un tavolo permanente che metta insieme istituzioni, università, ricerca e mondo produttivo. Sono alcuni dei punti principali del progetto di legge sull’intelligenza artificiale approvato a maggioranza dalla Commissione Cultura del Consiglio regionale della Lombardia.

Il provvedimento, dal titolo “Disposizioni in materia di ricerca, innovazione e intelligenza artificiale per lo sviluppo sostenibile”, aggiorna la normativa regionale dedicata alla ricerca e all’innovazione introducendo un’attenzione specifica all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Relatore del progetto di legge è Andrea Sala della Lega. «È un provvedimento fortemente attuale e reso necessario dallo sviluppo dell’IA – ha spiegato -. L’obiettivo è promuovere, diffondere e monitorare l’adozione e l’applicazione di sistemi e modelli di intelligenza artificiale sul territorio regionale, al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini, incrementare la competitività delle imprese e favorire l’innovazione tecnologica».

Secondo Sala, uno degli obiettivi è anche ridurre il divario nell’accesso alle nuove tecnologie tra le realtà di maggiori dimensioni e quelle che dispongono di minori risorse. «È una legge soprattutto che ci permetterà di colmare il divario digitale che oggi vede le grandi aziende già proiettate nel futuro e le piccole imprese e le pubbliche amministrazioni locali ai margini della trasformazione tecnologica».

Tra gli strumenti previsti c’è un Programma strategico, attraverso il quale definire gli ambiti e le modalità di investimento delle risorse e inserire l’intelligenza artificiale tra le priorità regionali.

Il progetto di legge istituisce inoltre un comitato scientifico formato da cinque esperti di alto profilo, chiamati a monitorare gli sviluppi dell’intelligenza artificiale e a formulare proposte e pareri. A questo si affiancherà un tavolo tecnico permanente per il confronto tra Regione Lombardia e il mondo istituzionale, accademico, scientifico e produttivo.

Un altro elemento centrale è la Carta regionale per lo Sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, pensata per definire il perimetro etico dell’azione regionale. La Carta dovrà favorire la collaborazione tra istituzioni, imprese, università, centri di ricerca e soggetti pubblici e privati, sostenere ricerca e sviluppo nel campo dell’IA e promuovere un utilizzo etico e sostenibile delle nuove tecnologie nel rispetto dei principi fondamentali e dei diritti delle persone.

Il provvedimento introduce anche la Giornata della ricerca, fissata per l’8 novembre in memoria di Umberto Veronesi. In quella occasione potranno essere organizzate iniziative per premiare risultati scientifici, progetti innovativi ed eccellenze imprenditoriali che abbiano introdotto modelli avanzati o tecnologie emergenti.

Contro il progetto di legge ha votato il Movimento Cinque Stelle. «Avremmo preferito una legge che sostenesse la ricerca, finanziandola e accompagnandola con responsabilità – ha dichiarato Paola Pizzighini -. Questo testo non contiene azioni concrete e tutto rischia di restare sulla carta».

Di segno opposto la valutazione di Chiara Valcepina di Fratelli d’Italia: «È una legge importante per il mondo produttivo perché si preoccupa di garantire l’accesso alle tecnologie anche alle piccole imprese, che hanno meno forza per investire e di stare al passo con uno sviluppo sempre più rapido dell’intelligenza artificiale. Allo stesso tempo, però, è un documento che lascia al centro l’aspetto umano».

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