ESTE (PADOVA) - Doveva essere un’uscita come tante, le commissioni di metà mattina, un giro in centro. Luigi Guarniero, 88 anni, aveva appena tirato fuori dal garage la sua utilitaria quando la vettura, lasciata accesa vicino al cancello carraio, è arretrata in discesa e lo ha schiacciato contro il montante di cemento che separa il suo garage da quello accanto.
È morto così, ieri mattina (21 agosto) alle 11.30, davanti ai familiari e ai vicini accorsi, nel condominio di via Taddeo d'Este 7, nel quartiere Meggiaro, dove viveva con la moglie Vanda Bonato. Un uomo ancora attivo e in movimento nonostante l’età, tradito da un gesto ripetuto mille volte.
Secondo una prima ricostruzione, l’anziano stava uscendo per alcune faccende da sbrigare, come tante altre mattine. Aveva portato la sua piccola Citroen fuori dal garage, fermandola con il motore acceso sulla rampa in ghiaino, ed era sceso, verosimilmente per abbassare il basculante prima di mettersi alla guida. Una manovra compiuta chissà quante volte: l’auto fuori, la sosta di pochi secondi, il portoncino in metallo da chiudere.
È bastato quell’attimo. Il freno a mano, a quanto pare, non era inserito: la pendenza della rampa è minima ma è stata sufficiente a mettere in movimento la vettura, che ha cominciato ad arretrare verso di lui. Pochi metri percorsi lentamente, quasi senza rumore, che non gli hanno lasciato il tempo di mettersi in salvo.
Non si esclude, peraltro, che il freno possa essere stato inserito male o che abbia avuto un guasto: saranno gli accertamenti a stabilirlo. Tutto lascia pensare, al momento, a una tragica fatalità o una disattenzione fatale. È possibile che l’uomo si sia accorto tardi dell’avvicinarsi dell’auto e abbia tentato di fermare la macchina, o che sia stato sorpreso mentre tirava giù la serranda.
Il bagagliaio posteriore lo ha urtato e la massa della vettura, per quanto si tratti di una piccola utilitaria, lo ha schiacciato senza lasciargli scampo. La sorte ha voluto che si trovasse proprio all’altezza del montante di cemento che divide un garage da quello di un altro condomino: la struttura ha fatto da incudine, come testimonia una grondaia rimasta accartocciata nell’urto, all'altezza del punto in cui l'uomo è stato raggiunto. Se fosse stato spinto contro il basculante, forse l'impatto sarebbe stato meno violento e Guarniero si sarebbe potuto salvare. Il contraccolpo gli ha sfondato lo sterno: con ogni probabilità la morte è stata istantanea.
A dare l’allarme è stata una vicina di casa, richiamata da quanto stava accadendo sulla rampa dei garage. La chiamata ha fatto convergere in via Taddeo d’Este i mezzi di soccorso da Schiavonia e una pattuglia dell'Arma. I primi ad arrivare sono stati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Este: per l’anziano, verosimilmente, non c'era già più nulla da fare, ma i militari non si sono arresi all’evidenza e hanno tentato di rianimarlo con il massaggio cardiaco, nonostante le gravissime lesioni al torace. Le manovre sono poi proseguite con l'arrivo dei sanitari del Suem 118: il medico ha provato per oltre venti minuti a strappare l’88enne alla morte, senza esito, e al termine non ha potuto che constatarne il decesso. In quei lunghi minuti i familiari hanno assistito sgomenti ai tentativi di rianimazione, attorniati dai vicini del condominio richiamati dal trambusto: una scena straziante, per una tragedia consumatasi in pochi istanti.
Il tratto di via Taddeo d'Este interessato è stato chiuso alla circolazione dalla tarda mattinata e per tutta la durata delle operazioni, per consentire i rilievi affidati agli stessi militari del Norm. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria: sarà la procura di Rovigo a valutare eventuali ed ulteriori accertamenti e a concedere con il nulla osta la restituzione del corpo alla famiglia, per l’ultimo saluto.