Dopo la storica eclissi di sole del 12 agosto, venerdì 28 agosto sarà la Luna la protagonista di un nuovo affascinante fenomeno osservabile dall'Italia: un'eclissi parziale in cui l'ombra della Terra oscurerà il nostro satellite fino al 96%. Per assistervi, però, servirà sia il meteo giusto sia qualche accorgimento pratico, a partire dalla scelta dell'orario corretto.
A guidare gli osservatori è Alessio Zanol, divulgatore scientifico e autore di eclipsemap, la mappa interattiva pensata per rendere accessibile a tutti il fenomeno, già utilizzata in occasione dell'eclissi solare del 12 agosto. «La massima copertura dell'eclissi sarà alle 06:13, ma in gran parte d'Italia il cielo a quell'ora è già troppo chiaro: conviene osservarla un po' prima», spiega Zanol all'Adnkronos.
L'esperto fornisce anche una tabella di marcia precisa: «L'inizio dell'eclissi sarà in tutta Italia alle 4:34. La conclusione, in condizioni ideali, dipende dal luogo, ma è attorno alle 06:30 con variazioni di qualche minuto. L'ombra della Terra sulla Luna al suo massimo è alle 6:13. A quell'ora spesso il cielo è già chiaro però, quindi l'osservazione può diventare impossibile. Meglio svegliarsi un po' prima». Proprio la luce dell'alba, che varia da città a città, è il fattore decisivo: a Torino il cielo comincia a rischiarare verso le 6:15, a Lecce già alle 5:40, mentre a Milano il fenomeno diventa difficile da cogliere intorno alle 6:10 e a Roma verso le 6.
Non conta solo l'orario: l'eclissi si verificherà bassa sull'orizzonte, quindi la conformazione del territorio può fare la differenza. «Nelle valli strette o con rilievi vicini si potrebbero avere problemi. In generale, però, nella maggior parte delle località d'Italia è visibile. È importante assicurarsi che l'orizzonte verso sud-ovest sia libero da ostacoli», avverte Zanol.
Alcuni luoghi, avvisa l'esperto, risultano particolarmente svantaggiate: «Esistono città da cui l'osservazione non è ottimale, come Trento, che ha le montagne a Ovest. Le stesse considerazioni vanno fatte nelle città, al netto di palazzi e alberi. Da Roma ad esempio ci sono luoghi dalla quale l'eclissi non è visibile, come Villa Madama, perché è all'ombra di Monte Mario, e parte di Via dello Stadio Olimpico». Il consiglio, in generale, è di tenersi larghi sugli orari per garantirsi un'osservazione più sicura e, naturalmente, «considerare il meteo».Alla domanda se sia lecito aspettarsi il classico effetto "Luna rossa", Zanol invita alla cautela: «Se ci sarà, l'effetto luna rossa comunque sarà modesto perché l'eclissi non sarà totale. Dipenderà dalla quantità di polveri in atmosfera e dalla luce del Sole che, filtrando attraverso l'atmosfera terrestre, illumina la Luna. Lo si vedrà il 28».
Fenomeni come questo non sono rari: ogni circa sei mesi si apre la cosiddetta "stagione delle eclissi", un mese in cui in qualche punto della Terra se ne verifica una. Tra i prossimi appuntamenti figurano l'eclissi solare del 2 agosto 2027, quelle lunari del 21 febbraio 2027 (penombrale, quasi impercettibile) e del 12 gennaio 2028 (parziale), oltre a un'altra eclissi solare parziale il 26 gennaio 2028.
L'idea della mappa di Zanol nasce invece da un'esigenza personale: «Vivo in Trentino e sapevo che l'osservazione sarebbe stata difficile per la bassa altezza sull'orizzonte e le montagne. Si basa su una mappa simile che avevo costruito nel 2013 per una cometa, anche quella bassa sull'orizzonte, usando strumenti informatici impiegati per stimare quanta luce solare illumina una zona. Visto che funzionava bene per il Trentino, l'ho estesa a tutta Europa e, per l'eclissi di Luna, a tutta la porzione di Terra da cui è visibile: circa il 50% della superficie terrestre».
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