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'Mio figlio trattato come giocattolo e nessuna scusa'
ROMA, 28 luglio 2026, 19:25
Redazione ANSA
- RIPRODUZIONE RISERVATA
"A fine settembre inizierà il
processo. Io e mio marito stiamo vivendo in attesa che arrivi
quel giorno. Aspettiamo di guardarli negli occhi. Aspettiamo di
vedere se loro avranno il coraggio di guardarci negli occhi. Ora
la voglia di giustizia è piu forte del dolore". Lo ha detto
Patrizia Mercolino, madre del piccolo Domenico, morto a seguito
di un trapianto di cuore, a margine della conferenza stampa di
presentazione del suo libro oggi alla Camera.
Quindi davanti ai giornalisti ha ripercorso i momenti più
dolorosi. "Nessuno ci ha chiesto scusa. E se ora - ha detto -lo
facessero non servirebbe. Perché negli ultimi mesi sono emerse
altre cose e più andiamo avanti più ne emergono. Sembrava un
giocattolo quel bambino non era una vita umana".
"Quello che è mancato - ha aggiunto - soprattutto
comunicazione mi sono sentita presa in giro. Sbagliare è umano
ma qui non hanno solo sbagliato, a noi hanno nascosto tutto e
hanno provato a insabbiare. Ringrazio mio figlio che ha
combattuto 60 giorni attaccato all'Ecmo andando oltre ogni
previsione. E io sono convinta che lo abbia fatto per far uscire
tutto fuori. Per questo dobbiamo andare avanti".
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