
Il Fornaroli ha predisposto un piano di derattizzazione e monitoraggio degli accessi e delle aree maggiormente esposte per prevenire nuove intrusioni

Ricevi le notizie de Il Giorno su Google
Magenta (Milano), 24 settembre 2026 – Segnalazioni di roditori in alcune aree perimetrali dell’ospedale Fornaroli di Magenta riaccendono la preoccupazione sul tema dell’igiene e della sicurezza all’interno del presidio sanitario. Una presenza che non rappresenta un episodio del tutto nuovo e che, nelle ultime settimane, è tornata a essere segnalata in alcuni punti della struttura. Tra gli ultimi avvistamenti, anche quello di un topo nei pressi dell’ingresso del Cup, l’area che quotidianamente accoglie numerosi utenti. Il fenomeno sembra concentrarsi soprattutto nelle zone più periferiche del complesso ospedaliero.
In particolare, le segnalazioni riguardano l’area al confine con la linea ferroviaria, dove si trovano i magazzini della farmacia e la zona adiacente all’isola ecologica, destinata alla gestione dei container e allo stoccaggio dei rifiuti. Si tratta di spazi esterni e meno frequentati, ma comunque inseriti all’interno del perimetro del presidio. Ma da dove arrivano i topi? Si pensa, in particolare, che la conformazione dell’area abbia un peso rilevante.
Da un lato la vicinanza con le campagne, dall’altro la presenza di diversi cantieri aperti all’interno del perimetro ospedaliero possono infatti creare condizioni favorevoli agli spostamenti dei roditori e rendere più difficoltoso il controllo degli accessi. Gli interventi edilizi, in particolare, possono modificare temporaneamente gli spazi e creare nuovi punti di passaggio, rendendo necessario un monitoraggio costante. La direzione sanitaria è già a conoscenza delle segnalazioni e si è attivata affidando a una ditta specializzata un intervento di derattizzazione. Non si tratta soltanto della posa delle esche: i tecnici stanno effettuando anche una verifica capillare delle aree interessate, con l’obiettivo di individuare eventuali fessure, varchi o altri punti attraverso i quali i roditori potrebbero raggiungere le zone interne dell’ospedale.
L’intervento, nelle intenzioni della struttura, non sarà quindi limitato a un’azione occasionale. È stato predisposto un piano di monitoraggio degli accessi e delle aree maggiormente esposte, così da verificare nel tempo l’efficacia delle misure adottate e prevenire nuove intrusioni. Particolare attenzione è rivolta anche all’isola ecologica. Proprio su quest’area la direzione ha previsto interventi più strutturali di restyling e messa in sicurezza, con l’obiettivo di ridurre i possibili fattori di attrazione per i roditori e migliorare ulteriormente le condizioni igieniche.
© Riproduzione riservata