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Magenta: travolto dal treno in corsa, il corpo sbalzato a 100 metri di distanza


L’incidente nella tarda serata di ieri, lunedì 21 settembre. Linea ferma per quasi sei ore, accertamenti sull’identità dell’uomo

Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della Polfer

Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della Polfer

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Magenta, 22 settembre 2026 – Sbalzato per oltre 100 metri dopo l’impatto. È stato trovato nella tarda serata di ieri sera, lunedì 21 settembre, il corpo orrendamente straziato di un uomo, travolto da un treno in corsa sui binari della linea ferroviaria che da Magenta porta a Corbetta e, successivamente, fa rotta su Milano.

L’uomo, del quale ancora non si conosce l’identità, è stato investito dal convoglio mentre si trovava sulla massicciata ferroviaria, secondo i primi accertamenti delle forze dell’ordine intervenute sul posto. Il macchinista non è praticamente riuscito a frenare, anche per l’oscurità che avvolge la zona a quell’ora.

Il colpo

L’impatto è stato devastante: il corpo dell’uomo è stato sbalzato a oltre 100 metri di distanza, dove è stato successivamente trovato nel corso degli accertamenti. È  morto sul colpo. Il punto dell’impatto si trova a oltre un chilometro dalla stazione ferroviaria di Magenta. Sul luogo dell’incidente, fra via Venturini e piazza Cairoli, sono sopraggiunti i soccorritori del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare l’avvenuto decesso.

La stazione ferroviaria di Magenta (Archivio)

La stazione ferroviaria di Magenta (Archivio)

In azione anche i vigili del fuoco e gli agenti della Polfer, ai quali toccano gli accertamenti sull’identità della vittima. Ancora non si conoscono le cause dell’accaduto: se si tratti di un incidente – e quindi l’uomo, per ragioni sconosciute, stesse camminando sulla massicciata – oppure di un gesto volontario.

Il traffico sulla linea dell’incidente è rimasto interrotto per alcune ore. I primi rilievi, infatti, si sono conclusi verso le 4 del mattino, a 6 ore dall’urto. Gli agenti della Polfer lavoreranno anche sulle immagini registrate dalle telecamere nella zona, che potrebbero avere ripreso gli ultimi movimenti dell’uomo, prima dell’impatto, così da aiutare a ricostruire dinamica e cause. 

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