ANCONA L’allarme al 112, poi l’arrivio dell’automedica. In mezzo, quei minuti che davanti a un uomo di 87 anni steso a terra sembrano sempre più lunghi di quanto segnino gli orologi. Ieri mattina al centro commerciale Conero, l’ex Auchan, la catena dei soccorsi è partita davanti al Caffè e Sorrisi, mentre l’anziano aspettava la moglie impegnata a fare la spesa. Un malore improvviso, la gente che si ferma e forma un cerchio, qualcuno che cerca di capire cosa fare. Tra loro c’è anche Riccardo, socio Conad, che prende il telefono e chiama subito il numero unico di emergenza.
Dall’altra parte della linea resta un operatore che accompagna passo dopo passo chi si trova accanto all’87enne. «Abbiamo fatto un Meet, una videochiamata. È stato bravissimo – racconta Riccardo – ci ha guidato in tutto quello che dovevamo fare, passo passo con grande calma e professionalità». Nel frattempo, quasi per una coincidenza provvidenziale, tra le persone accorse c’è anche un’operatrice del 118 che in quel momento stava passando dal centro commerciale.
Si ferma, raggiunge l’anziano e collabora ai primi soccorsi mentre dalla centrale continuano ad arrivare istruzioni. Il defibrillatore è disponibile, ma fortunatamente non serve: l’uomo non va in arresto cardiaco e non si rende necessario utilizzare il Dae. «In una situazione del genere ti rendi conto di quanto sia importante la macchina operativa – prosegue Riccardo – nell’automedica, arrivata straordinariamente in pochi minuti, c’era l’infermiere senza medico. Oppure la telemedicina ha annullato la distanza». Il mezzo del 118 è stato scortato fino all’ingresso e poi davanti al Caffè e Sorrisi dalla stessa direzione generale del centro commerciale, così da consentire ai soccorritori di raggiungere il punto del malore senza perdere tempo tra accessi e gallerie. L’87enne è stato quindi affidato alle cure dei sanitari e trasferito in ospedale per gli accertamenti del caso. La paura resta per qualche minuto addosso a chi ha assistito alla scena, ma il peggio viene evitato. La telemedicina, stavolta, non è rimasta una prospettiva scritta nei programmi: è entrata dentro un’emergenza vera. E ha funzionato.