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Maltempo, non c’è tregua. Grandine record nella Bassa. Colture, danni incalcolabili


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Ieri mattina una vasta area flagellata da pioggia, vento e chicchi come palle da tennis. Nelle campagne ko vigneti e pereti, segnalati nuovi allagamenti: sopralluoghi.

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Amaro risveglio, ieri mattina, per la Bassa modenese ancora funestata da un preoccupante e violento fenomeno temporalesco che a partire dalle 7.40 ha interessato con grandinate diffuse una vasta area, spostandosi nel suo movimento da ovest (confine con il Reggiano) verso est/sudest. Particolarmente gravi e ingenti le conseguenze registrate tra Cavezzo, San Prospero, Camposanto e Solara di Bomporto dove lo spessore dei chicchi di grandine ha raggiunto notevoli dimensioni, superiori anche ai 6 centimetri di diametro, come una pallina da tennis, e di peso superiore ai 100 grammi.

Distrutte pressoché completamente in questa fascia del territorio tutte le colture, dagli ortaggi alla frutta: niente è stato risparmiato dalla violenza della grandine, caduta copiosamente per oltre 15-20 minuti, con la forza di veri e propri proiettili, che hanno compromesso nei poderi interessati dalla precipitazione ghiacciata le fatiche di un anno di lavoro. Vigneti e pereti hanno subito le conseguenze peggiori, oltre a cocomeri. "Le pere – ha riferito Francesco Schiavi, presidente di Confagricoltura Modena – non ce la fanno più. La grandine record ha devastato la Bassa. Questo non è stato un semplice temporale estivo, ma un evento con una forza inaudita che ha colpito colture già provate da anni difficili".

"Campagna finita" commentava ieri, dopo questo ennesimo inaudito temporale, il sindaco di San Prospero Sauro Borghi. Non si è trattato un semplice temporale. Anche ieri come il 15 luglio si è trattato per l’esperto meteorologo Luca Lombroso di un MCS (Mesoscale Convective System), un vasto sistema temporalesco organizzato, accompagnato da forti raffiche di outflow (aria che si propaga verso l’esterno) e locali downburst (forte colonna d’aria fredda). Precipitazioni accompagnate da grandine hanno sorpreso anche gli abitanti di Novi, Concordia, San Possidonio, Medolla e limitatamente Mirandola e San Felice, dove fortunatamente l’episodio è stato di più breve durata e per la pioggia la grandine si è presto sciolta.

"Si è trattato – commentava ieri il sindaco di Cavezzo Stefano Venturini – di una grandinata allucinante, con chicchi grossi come limoni. Sono in corso sopralluoghi e verifiche su tutto il territorio comunale. Si registrano nuovi allagamenti e ulteriori criticità, mentre le squadre comunali e i tecnici sono al lavoro per monitorare la situazione e intervenire dove necessario. Per ora non è ancora possibile valutare i danni". Incalcolabili, comunque, quelli alle colture agricole, ma elevato anche in questa occasione il prezzo pagato da strutture e immobili pubblici e beni privati, soprattutto tetti, coperture e auto.

"In questi giorni – racconta un carrozziere della Bassa aderente a Cna – abbiamo assistito ad un’impennata di richieste, una dozzina tra mercoledì e oggi (ieri, ndr), dove a partire dalla mattinata è stato un disastro. Escluso le urgenze dei cristalli, per le riparazioni in molti casi c’è da attendere fino a fine anno". "La frazione più colpita – riferiva la sindaca di Bomporto Tania Meschairi – è Solara con chicchi enormi. Diverse segnalazioni di danni alle auto ed ai tetti". Registrato anche qualche allagamento – segnala la Polizia Locale Ucman – sulla strada che da San Felice porta a Camposanto.

"Stiamo completando un giro di perlustrazione. Sul patrimonio pubblico – annunciava ieri la sindaca di Concordia Marika Menozzi – pare non ci siano stati danni. Per le colture, è sicuramente un grosso problema". Il sindaco Enrico Diacci spiega: "Novi è stata fortemente colpita dalla grandine, molto violenta, che ha causato parecchi danni nelle campagne ma anche in città alle auto. A Rovereto la grandinata è stata meno violenta, ma in pochi minuti è caduta tantissima acqua, specie nella zona ad ovest, quella sportiva più ’bassa’, questo ha creato allagamenti. Di qui la necessità di intervenire anche manualmente per aprire le caditoie, che erano pulite, ma il quantitativo di acqua era eccessivo".

E intanto oggi altra allerta gialla.

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