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Marco Tardelli: “La Nazionale ostaggio dei club. Non decidano le società”


Il campione del mondo ’82: "La strada da seguire è quella degli allenatori federali. Per fare tutto questo ci vuole pazienza perché bisogna ricostruire da zero. È un percorso che prima o poi va fatto, serve tempo”

Marco Tardelli, campione del mondo ’82

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Milano, 28 luglio 2026 – Marco Tardelli, chi ha fatto la brutta figura in questa assurda vicenda che riguarda la Nazionale?

“Non so, aspetto”.

Marco Tardelli: “La Nazionale ostaggio dei club. Non decidano le società”

Ma un’opinione se la sarà fatta?

“Ho visto e sentito tante cose negli ultimi giorni e mi auguro solo che a questo punto si faccia la scelta migliore unicamente per il bene della Nazionale. E della sua storia”.

Sinceramente, il progetto che avrebbe portato Pirlo in panchina le piaceva?

“Dico solo che era un’idea valida. È un campione del mondo, riconosciuto all’estero, un piccolo genio calcistico che sa capire le persone lavorando in silenzio. Personalmente conosco bene Andrea, l’ho allenato nell’Under 21 e grazie anche al suo gol vincemmo l’Europeo nel 2000. Poi l’ho avuto anche all’Inter, un ragazzo serio e straordinario anche se qualche discussione c’è stata. Gli voglio bene e mi dispiace che sia successo tutto questo, anche se preferisco non entrare nel merito. E comunque su una cosa la penso diversamente...”.

Dica pure...

“Lo ripeto da tempo, il ct non dovrebbe arrivare da un club ma la strada da seguire è quella degli allenatori federali. Per fare tutto questo ci vuole pazienza perché bisogna ricostruire da zero. È un percorso che prima o poi va fatto, serve tempo”.

In realtà un nome ci sarebbe, quello di Silvio Baldini...

“Appunto. Intanto dovremmo ringraziarlo perché grazie alle due vittorie nel mese di giugno ci ha fatto salire nel ranking, e poi Baldini fa già parte della federazione, così come Luis de la Fuente nella Spagna. Lui ha guidato tutte le nazionali giovanili prima di arrivare alla prima squadra, questi sono i modelli da seguire”

Ha mai creduto alla possibilità di vedere Guardiola in panchina?

“Se i migliori continuano a dire no vuol dire che un problema esiste e va affrontato. Per il resto amo troppo la Nazionale per dare ulteriori giudizi e sarò felice quando sarà tutto finito”.

È preoccupato per la scelta del prossimo ct?

“No, abbiamo tanti allenatori bravi in Italia”.

Intanto Maldini lascia...

“Quando è stato scelto mi è sembrato l’uomo giusto, quello che potesse dare qualcosa in più alla Nazionale. Perché è intelligente, preparato ed è già stato dirigente. Forse serviva qualche persona in più”.

Ma perché la nazionale si è ridotta a tutto questo?

“Perché da anni è ostaggio dei club ai quali non interessa nulla che i propri calciatori possano essere convocati. Non dimentichiamo che la maggior parte dei proprietari delle società sono stranieri, manca la passione. Purtroppo questo non è il mio calcio”.

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