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Marechiaro, turista abusata. C’è l’identikit dell’aggressore: violenza avvenuta sugli scogli


Piangeva, era stravolta. Si sentiva umiliata, ha chiesto aiuto. Brutta esperienza per una giovane turista a Napoli, vittima di abusi sessuali mentre era nel pieno di una giornata di relax, per giunta in uno dei posti più belli della costa partenopea. Siamo nei pressi di Marechiaro, lo scorso 26 agosto, quando viene consumata una condotta che va rubricata sotto la voce violenza sessuale. In sintesi, la donna ha spiegato di essere stata costretta a subire molestie mentre tentava di risalire su uno degli scogli raggiunti per fare il bagno. Molestie e abusi, dunque: violenza sessuale a tutti gli effetti. Scatta la procedura da codice rosso, fascicolo destinato al pool reati contro le fasce deboli, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Giancarlo Novelli, al lavoro gli uomini della sezione di pg del commissariato di Posillipo.

Il retroscena

Una inchiesta che punta a risalire all’aggressore, che si avvale di alcune immagini ma anche e soprattutto del contributo svolto da alcuni ristoratori della zona, che hanno prestato il primo soccorso nei confronti della donna. La vittima è una cittadina sudamericana che vive in Germania, giunta a Napoli perché attratta dal fascino di Partenope. Brutta esperienza, su cui si aspettano risposte sotto il profilo investigativo. La denuncia della donna è stata immediata, agli atti finisce una sorta di identikit, non si escludono sviluppi nelle prossime ore, sulla scorta dell’incrocio di dati legati al sistema di videosorveglianza (che comunque copre una parte della discesa di Posillipo) e di eventuali testimonianze raccolte sul posto.

Il caso

Non si tratta dell’unico episodio avvenuto in questi giorni, a proposito di violenza di genere. È di pochi giorni fa - siamo alla notte dello scorso 30 agosto - un altro raid a sfondo sessuale. Ne abbiamo parlato in esclusiva nell’edizione di ieri mattina, in relazione a quanto accaduto nel perimetro del Centro direzionale. Una violenza consumata da parte di un extracomunitario (immigrato nordafricano di 40 anni) nei confronti di una cittadina di origine straniera. Le urla della donna hanno attirato i vigilantes, che sono riusciti a bloccare l’uomo e a prestare le prime forme di soccorso nei confronti della malcapitata. Anche in questo caso, si indaga per violenza sessuale. L’uomo è stato assicurato alla giustizia. È finito in manette, dovrà rispondere di un reato per il quale rischia una condanna a diversi anni di galera, mentre la donna è stata accompagnata all’ospedale Cardarelli. Una vicenda su cui è intervenuto il prefetto di Napoli Michele di Bari. Si legge in una nota firmata dai piani alti di Palazzo di governo: «In relazione al gravissimo e deplorevole episodio delittuoso verificatosi nella serata del 30 agosto scorso, presso il Centro Direzionale del capoluogo partenopeo, dove una donna è stata vittima di una brutale violenza, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, intende esprimere la propria profonda vicinanza e sostegno alla vittima». Il Prefetto ha contestualmente espresso il più vivo apprezzamento per il tempestivo intervento del personale della Polizia di Stato che, con prontezza e professionalità ha immediatamente intercettato e tratto in arresto il presunto autore del reato. Viene assicurata massima attenzione sull’area del Centro Direzionale e sulle zone limitrofe, «attraverso l’incessante e quotidiano impegno di tutte le Forze dell’ordine, finalizzato non solo alla repressione, ma soprattutto alla prevenzione della criminalità con un controllo del territorio sempre più capillare e visibile». Eventi destinati a specifici approfondimenti tecnici in occasione della prossima seduta del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza.

Ma torniamo a quanto accaduto sulla costa posillipina lo scorso 26 di agosto. Spiega Sergio Mannato, presidente dell’associazione Borgo Marechiaro, che rappresenta imprenditori ed esercenti del posto: «Da sempre facciamo rete per contrastare ogni genere di violenza e ogni forma di illegalità, nell’interesse del territorio e di tutta la collettività napoletana. Anche in questo caso siamo pronti a fare la nostra parte e ad andare fino in fondo».