Mario Calabresi, giornalista e direttore editoriale di Chora Media, è uno dei nomi più accreditati per la corsa a sindaco di Milano in quota centrosinistra.
Il suo profilo lo rende un candidato civico e trasversale, capace di attrarre consenso oltre i confini tradizionali della coalizione.
Nato a Milano nel 1970, Mario Calabresi è figlio del commissario Luigi Calabresi, ucciso nel 1972 durante gli anni di piombo, vicenda che ha profondamente segnato la sua biografia pubblica.
Dopo la laurea in Scienze politiche, inizia la carriera giornalistica al Corriere della Sera, per poi approdare a la Repubblica, dove ricopre ruoli di crescente responsabilità fino a diventare direttore nel 2015.
Nel 2020 passa alla direzione de La Stampa, esperienza che conclude nel 2022.
Sempre nel 2022 fonda, insieme a Guido Maria Brera, Mario Gianani e Roberto Zanco, Chora Media, azienda che produce podcast e contenuti digitali d’informazione e intrattenimento, diventandone direttore editoriale e amministratore delegato.
Autore di numerosi saggi e inchieste, tra cui “Spingendo la notte più in là” e “La mia storia”, Calabresi negli anni ha consolidato una reputazione di giornalista rigoroso e capace di raccontare l’Italia contemporanea.
Oggi, primo settembre 2026, Calabresi si è dimesso da tutti gli incarichi in Chora Media e dalla presidenza del consiglio di amministrazione di Be Water Content, la holding che controlla il gruppo. Per i più, evidentemente, per dedicarsi alla candidatura.
L’annuncio ufficiale della sua discesa in campo è atteso per il 12 settembre, durante la Festa dell’Unità di Milano, con un evento dedicato al tema “Vedere gli invisibili” insieme a don Luigi Ciotti.
La successione a Giuseppe Sala, sindaco dal 2016, ha aperto una competizione molto articolata nel centrosinistra milanese, con almeno una decina di profili emersi negli ultimi mesi.
Oltre a Calabresi, il nome che rimane più forte è quello di Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Regione Lombardia, dato in leggero vantaggio nei sondaggi sulle ipotetiche primarie (37,8% contro 37,2%).
Tra gli altri possibili candidati figurano assessori della giunta Sala come la vicesindaca Anna Scavuzzo, Emmanuel Conte e Tommaso Sacchi, oltre a Tommaso Goisis, già assessore all’Urbanistica, e Carlotta Cossutta, nipote dello storico dirigente comunista Armando Cossutta.
Non mancano ipotesi di candidature più “di movimento”, come quella di Lorenzo Pacini per il Pd o di Anita Pirovano.
E il centrodestra? Qui si è ancora in alto mare per la scelta del proprio candidato, con Maurizio Lupi in pole position ma senza un accordo definitivo.