23 luglio 2026, 07:35
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TORINO - Se n’era parlato. Ed evidentemente se ne riparlerà. Perché Franco Mastantuono è un’opportunità di mercato, una di quelle su cui vale la pena mettere gli occhi. Almeno adesso. Almeno finché non ci saranno altri affondi, situazioni più concrete, per le quali banalmente bisognerà prendere decisioni più nette. Comunque, il talento del Real Madrid - classe 2007 - è stato proposto pure alla Juventus, che a un innesto in quella zona del campo sta pensando. Trequartista e ala destra, l’argentino (con passaporto italiano) potrebbe essere il colpo di qualità a ridosso dell’attacco, sostanzialmente il dieci di movimento (tanto movimento) da cui la Juve potrebbe trovare due risorse scomparse dalle caratteristiche e qualità della rosa. La prima: l’ultimo, maledetto e benedetto, passaggio. Quello decisivo. La seconda: più pragmaticamente, gol. Quelli che mancano. Parecchio.
Prima di tentare il salto lungo dal River Plate al Bernabeu, Mastantuono è stato un giocatore in grado di procacciarne. Non tantissimi: in Apertura ne ha segnati 3 in 10 presenze (3 sono stati anche gli assist), mentre nella scorsa Liga si è limitato a una rete. Però le doti balistiche, ecco, quelle ci sono.
E hanno strabiliato tanto gli operatori di mercato quanto i social, sui quali Franco è diventato ben presto un idolo delle masse. Per capirci: insieme all’effetto camiseta blanca, i suoi followers sono saliti a 3,5 milioni. Yildiz - e qualcosa l’ha dimostrato, eccome, pure in Europa - ne ha quasi uno e mezzo in più.
Naturalmente, non sul campo virtuale si giocherà la partita del suo futuro, ma tra incontri, intermediari, soluzioni sussurrate e quelle evidenziate in maniera più diretta. Nel frattempo, Mastantuono aspetta proposte. Rassegnato all’idea di salutare Madrid, perché il diktat gli è arrivato direttamente da José Mourinho, ormai da settimane padrone di Valdebebas per la seconda volta in carriera.
E se per Brahim Diaz - rimane il preferito, però anche quello più complicato da raggiungere - Mou è stato piuttosto categorico sulle intenzioni di trattenerlo, sul giovane argentino ha spalancato le braccia e professato una serie di “magari”, di “vedremo”, di “si capirà”. In realtà, il Real ha già deciso di farne a meno, ma non per sempre.
Per questo motivo partirà in prestito secco, senza grosse aperture a soluzioni più fantasiose, come una cessione e magari con recompra. Ecco perché è un’occasione, ecco perché la Juventus lo sta valutando con attenzione. Ecco perché, soprattutto, a farsi sotto è stata la Fiorentina nelle ultime ore, alimentando l’intreccio tra Fabio Paratici e il suo vecchio club. La Viola ha chiesto Pellegrino, in questi ultimi giorni. E fatto passi in avanti per quello che doveva essere un talento generazionale, ma che a Madrid ha fatto fatica a imporsi.
Pure per la qualità media (altissima) presente nella rosa dei blancos. In fondo, se non c’è Bellingham, allora c’è Brahim. E a loro si è inoltre aggiunto un certo Bernardo Silva. A proposito di rincorse, di obiettivi, di colpi ideali e rimasti tali per la forza e bravura altrui. Su Mastantuono, a ogni modo, vincerà il progetto migliore. La volontà del ragazzo è quella di giocare e non cambierà.
TORINO - Se n’era parlato. Ed evidentemente se ne riparlerà. Perché Franco Mastantuono è un’opportunità di mercato, una di quelle su cui vale la pena mettere gli occhi. Almeno adesso. Almeno finché non ci saranno altri affondi, situazioni più concrete, per le quali banalmente bisognerà prendere decisioni più nette. Comunque, il talento del Real Madrid - classe 2007 - è stato proposto pure alla Juventus, che a un innesto in quella zona del campo sta pensando. Trequartista e ala destra, l’argentino (con passaporto italiano) potrebbe essere il colpo di qualità a ridosso dell’attacco, sostanzialmente il dieci di movimento (tanto movimento) da cui la Juve potrebbe trovare due risorse scomparse dalle caratteristiche e qualità della rosa. La prima: l’ultimo, maledetto e benedetto, passaggio. Quello decisivo. La seconda: più pragmaticamente, gol. Quelli che mancano. Parecchio.
Prima di tentare il salto lungo dal River Plate al Bernabeu, Mastantuono è stato un giocatore in grado di procacciarne. Non tantissimi: in Apertura ne ha segnati 3 in 10 presenze (3 sono stati anche gli assist), mentre nella scorsa Liga si è limitato a una rete. Però le doti balistiche, ecco, quelle ci sono.
E hanno strabiliato tanto gli operatori di mercato quanto i social, sui quali Franco è diventato ben presto un idolo delle masse. Per capirci: insieme all’effetto camiseta blanca, i suoi followers sono saliti a 3,5 milioni. Yildiz - e qualcosa l’ha dimostrato, eccome, pure in Europa - ne ha quasi uno e mezzo in più.