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Matteo Alberio morì a 29 anni per un sarcoma prima della seconda laurea: adesso arriva il riconoscimento


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Nei giorni scorsi l’università di Pavia ha conferito la laurea magistrale alla memoria del ragazzo di Rovello Porro. Poi i genitori sono stati ricevuti dal governatore della Lombardia Attilio Fontana e dall’assessore Alessandro Fermi per ricordare il giovane. La mamma: “Ora una fondazione”

Attilio Fontana e Alessandro Fermi con i genitori di Matteo Alberio, Marzia Franzoni e Giancarlo Alberio

Attilio Fontana e Alessandro Fermi con i genitori di Matteo Alberio, Marzia Franzoni e Giancarlo Alberio

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Rovello Porro (Como), 22 luglio 2026 – Matteo Alberio aveva appena 29 anni, è scomparso il 12 marzo scorso a causa di una rara forma di tumore, il sarcoma di Erwing. Già laureato con lode in Giurisprudenza, Matteo stava completando gli studi magistrali in Finanza all'Università di Pavia, traguardo che la malattia gli ha impedito di raggiungere. Costretto infatti a iniziare il percorso di chemioterapia a settembre, non ha potuto discutere la tesi. Oggi, nel suo nome, si è vissuto un momento di grande emozione e di profondo significato a Palazzo Pirelli, dove il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l'assessore all'Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, hanno consegnato ai suoi genitori, Marzia Franzoni e Giancarlo Alberio, con un riconoscimento speciale alla memoria.

Nei giorni scorsi l'ateneo pavese gli ha conferito la laurea magistrale alla memoria, riconoscendone l'impegno e la dedizione allo studio. Ricevendo i genitori di Matteo nel suo ufficio, il presidente Attilio Fontana ha espresso la volontà di Regione Lombardia di rendere omaggio "non solo al brillante percorso universitario di Matteo Alberio, ma soprattutto all'esempio che ha saputo lasciare con la sua determinazione e la sua straordinaria forza d'animo". Marzia Franzoni e Giancarlo Alberio hanno raccontato al presidente Fontana e all'assessore Fermi che, dopo la perdita del figlio, si sono attivati per fargli conferire la laurea in Finanza per cui il giovane aveva studiato con la passione che lo caratterizzava. Hanno inoltre deciso di regalare ai due rappresentanti della Giunta regionale le bomboniere realizzate per la magistrale, facendo firmare a entrambi la pergamena dell'università. L'obiettivo, adesso, è quello di costituire una fondazione o un'associazione intitolata al ragazzo, per permettere ai giovani meritevoli di proseguire gli studi. "Una storia - commenta Fermi - di grande dignità da parte di due genitori che, nonostante il dolore, hanno la forza di fare qualcosa per gli altri. Trovando così una nuova ragione di vita".

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