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Mazzone Boutique Winery | Dandy e la vittoria che rilancia il Nero di Troia - Luciano Pignataro Wine Blog


Francesco Mazzone – Vitigno Italia Premio 100Best Italian Rosè

di Tonia Credendino
Pochi mesi fa, durante VitignoItalia alla Stazione Marittima di Napoli, ho assistito alla proclamazione della Top Ten di 100 Best Italian Rosé 2026. Nome dopo nome, la classifica scorreva verso il podio. Accanto a me c’era Francesco Mazzone, con l’emozione trattenuta di chi sa di aver dato tutto, ma non conosce ancora il verdetto.

Mazzone Party – Dandy

Quando è stato annunciato che Dandy Nero di Troia Rosato 2025 aveva conquistato il primo posto nella guida 100 Best Italian Rosé 2026, la sua gioia è diventata quella di tutti coloro che avevano creduto in questo progetto. Quell’abbraccio, nato spontaneamente tra sorpresa e incredulità, raccontava molto più di una vittoria.

Francesco Mazzone – Vitigno Italia Premio 100Best Italian Rosè

Il 31 luglio, nella sede di Mazzone Boutique Winery a Ruvo di Puglia, quell’emozione è tornata a vivere. Non attraverso una semplice festa, ma con una serata capace di trasformare un riconoscimento nazionale in un momento di confronto sul vino, sul territorio e sul valore del Nero di Troia, vero protagonista della storia.
La cantina ha aperto le proprie porte ad amici, giornalisti, operatori del settore e appassionati, accogliendoli tra gli ulivi e i filari che circondano l’azienda. Fin dai primi istanti era chiaro che il centro dell’evento non fosse il trofeo conquistato a Napoli, bensì il percorso che aveva reso possibile quel risultato. Un percorso costruito con pazienza, studio e una profonda fiducia nelle potenzialità di uno dei vitigni più identitari della Puglia.
Dietro questo progetto ci sono Francesco Mazzone e Luciana Di Terlizzi, una coppia che ha scelto di fare della propria azienda un luogo di accoglienza prima ancora che di produzione. Passeggiando tra i tavoli, osservando il modo in cui dialogavano con gli ospiti, si percepiva un’autenticità rara: nessuna distanza tra produttore e visitatore, nessuna formalità costruita, ma la naturale disponibilità di chi considera il vino uno strumento per creare relazioni.

Mazzone Party – Dandy – 1° classificato 100Best Italian Rosè

Quella stessa autenticità si ritrova nei vini. Dandy rappresenta oggi l’etichetta simbolo dell’azienda, ma è il risultato di un progetto molto più ampio che comprende il Metodo Classico Lucy, i rossi Filotorto, Echi e Capocasale, i bianchi Terre Bianche e Immensus, oltre al Minutolo Trousse e ad altre produzioni che raccontano, ciascuna con un’identità precisa, il patrimonio viticolo pugliese.
Il momento centrale della serata è stato il confronto dedicato al futuro del rosato italiano e al ruolo del Nero di Troia nella viticoltura pugliese. A guidare il dialogo è stato il giornalista Michele Peragine, affiancato da Antonella Amodio, giornalista enogastronomica, sommelier e co-curatrice della guida 100 Best Italian Rosé, da anni impegnata nella valorizzazione della cultura del vino attraverso un rigoroso lavoro di degustazione e divulgazione.

Mazzone Party – Ospiti Talk

Insieme a lei sono intervenuti Marianna Cardone, presidente del Distretto di Qualità del Vino Puglia, e Nicola Di Lernia, della storica Bottega di Lerna di Trani, offrendo punti di vista diversi ma accomunati dalla convinzione che il rosato italiano abbia ormai conquistato una propria identità e una precisa dignità enologica.
Proprio da questo confronto è emerso con forza il significato del riconoscimento ottenuto da Dandy. Non la consacrazione di un singolo vino, ma il successo di un vitigno che per troppo tempo è rimasto in ombra rispetto ad altre grandi varietà pugliesi. Il Nero di Troia continua invece a dimostrare una straordinaria capacità espressiva, soprattutto quando viene interpretato senza compromessi.
Francesco Mazzone lo racconta con semplicità, spiegando che il premio è dedicato prima di tutto al vitigno. Dandy nasce da vecchi vigneti coltivati su terreni calcarei e da una scelta tecnica ben precisa: una macerazione di circa sei ore sulle bucce che conferisce maggiore struttura, colore e complessità aromatica, dando vita a un rosato gastronomico, capace di accompagnare l’intero pasto.

Mazzone Party – Antonella Amodio, Francesco Mazzone

Anche il nome racchiude un significato preciso. Dandy richiama il dandismo e la figura di Oscar Wilde, simbolo di eleganza, stile e libertà di pensiero. Una scelta che riflette perfettamente la filosofia aziendale: non seguire le tendenze del momento, ma costruire un’identità forte e riconoscibile, fedele alle proprie radici.

Francesco Mazzone – Vitigno Italia Premio 100Best Italian Rosè

Accanto alla dimensione tecnica emerge quella umana. Luciana racconta come l’ingresso di Dandy nella guida 100 Best Italian Rosé abbia generato un’immediata crescita della visibilità aziendale, con un incremento dell’interesse commerciale e delle richieste da parte del mercato. Un risultato che dimostra quanto un riconoscimento ottenuto attraverso degustazioni rigorosamente alla cieca possa incidere concretamente sul percorso di una piccola realtà produttiva.
La serata è proseguita con un percorso gastronomico pensato per dialogare con i vini della cantina. Le preparazioni dello chef Amoruso, ispirate alla cucina pugliese e realizzate con equilibrio e immediatezza, hanno accompagnato la degustazione senza mai sottrarre spazio al vino, ma anzi valorizzandone le caratteristiche. Un racconto gastronomico coerente con lo spirito dell’azienda, dove ogni dettaglio contribuiva a costruire un’esperienza autentica.

Mazzone Party – Orecchiette in preparazione

Mazzone Party – Focaccine con capocollo e crema di ricotta

Mazzone Party – Rosetta con polpo grigliato

Mentre il sole lasciava spazio alle luci della sera e gli ultimi calici si svuotavano tra i filari, diventava evidente che il vero protagonista dell’evento non fosse soltanto un rosato premiato. La vittoria di Dandy ha offerto l’occasione per riportare al centro il Nero di Troia, la sua storia e il suo potenziale, ricordando quanto il futuro del vino italiano passi dalla capacità di custodire e valorizzare la propria identità.

Mazzone Party – Etichette in degustazione

È questo, probabilmente, il significato più profondo della serata organizzata da Mazzone Boutique Winery: dimostrare che un grande riconoscimento non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di una responsabilità ancora più importante. Quella di continuare a raccontare, con coerenza e autenticità, il valore di un territorio attraverso i suoi vitigni più rappresentativi.

Mazzone Party – Ingresso azienda

Mazzone Boutique Winery

SP 231 Ruvo di Puglia – Palombaio (BA)