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Medicina, in Campania sale il numero dei posti. E c’è l’opzione “inglese”


La porta per l’accesso ai corsi di Medicina si allarga ancora. Per l’anno accademico 2026-2027 i posti complessivi disponibili arrivano a 27.001, quasi 3mila in più rispetto ai 24.026 dello scorso anno: un incremento del 12,4% che conferma la scelta del Ministero dell’Università e la ricerca di aumentare progressivamente la capacità formativa degli atenei nel tentativo di rispondere all'attuale carenza di medici che nei prossimi anni accompagnerà i pensionamenti nel Servizio sanitario nazionale. La parte più consistente dell’offerta, 18.830 posti pari al 70% del totale (9% in più del 2025), riguarda gli atenei statali e passa attraverso il nuovo semestre aperto, introdotto lo scorso anno. Altri 8.171 restano invece fuori dal semestre filtro, contro i 6.748 del 2025-2026, con un incremento superiore del 21%. In questa quota rientrano innanzitutto i 4.320 posti delle Università non statali, che continuano a selezionare gli studenti attraverso propri test d’ingresso, e soprattutto i 3.792 posti dei corsi di Medicina in lingua inglese, oltre ai 59 delle Accademie militari.

L'OFFERTA IN INGLESE

Proprio l’offerta in inglese rappresenta una delle novità più significative: rispetto ai 2.452 posti del 2025-2026, la disponibilità complessiva indicata nella ricognizione sale a 3.792, con un balzo di circa il 55%. Una crescita molto più rapida rispetto a quella dei corsi tradizionali, che fotografa la progressiva internazionalizzazione della formazione medica italiana. La riforma del semestre aperto riguarda Medicina, Odontoiatria e Veterinaria in lingua italiana. Per i corsi erogati in inglese resta invece la selezione attraverso una prova nazionale già fissata per il 30 settembre. È dunque una sorta di doppio binario: chi sceglie Medicina in italiano entra liberamente nel primo semestre e deve poi conquistare uno dei posti disponibili attraverso gli esami nazionali di Biologia, Fisica e Chimica e propedeutica biochimica e la successiva graduatoria. Chi punta invece sui corsi in inglese affronta ancora una selezione iniziale e una graduatoria legata al risultato del test.

Per il semestre aperto le iscrizioni si sono chiuse il 3 agosto, mentre per i percorsi internazionali il calendario corre su tempi diversi. Il 26 agosto invece è la scadenza per le candidature e preiscrizioni. I corsi interamente in inglese puntano ad attrarre studenti internazionali, favorire la mobilità e costruire classi nelle quali convivano italiani, cittadini europei ed extraeuropei. A Napoli sia Federico II che Vanvitelli hanno un corso internazionale di Medicine and Surgery e il capoluogo campano si è progressivamente affermato come una delle destinazioni italiane per studenti provenienti dall’estero.

LA MAPPA

La geografia dei posti restituisce intanto un dato particolarmente significativo per la Campania, che si conferma una delle regioni con maggiore capacità formativa nel settore medico. L’Università Vanvitelli sale infatti a 840 posti, rispetto ai 740 dello scorso anno. Di questi, 360 nella sede di Napoli, 350 in quella di Caserta e 130 a Castel Volturno. Un aumento importante che colloca l’ateneo campano immediatamente alle spalle della Sapienza di Roma. Ancora più significativo è l’ateneo Federico II con 835 posti, contro i 750 dell’anno precedente. Per la Campania significa poter contare su 1.675 posti, quindi, senza considerare l'ulteriore offerta universitaria regionale. Il peso della Campania emerge anche guardando alla crescita degli ultimi anni. Già nel 2025-2026 Federico II e Vanvitelli erano tra gli atenei maggiormente coinvolti nell’allargamento degli accessi, mentre anche l’Università di Salerno aveva incrementato la propria capacità formativa. All’Università Parthenope di Napoli sono disponibili 150 posti mentre a quella di Salerno, per la sede di Baronissi, 220. A livello nazionale, al primo posto resta la Sapienza di Roma con 1.918 posti, comprendendo anche Latina e Rieti. Subito dopo Vanvitelli con 840, quindi Bologna e Federico II, entrambe con 835 posti.

L'ACCESSO

Il sistema 2026-2027 conferma Biologia, Fisica e Chimica e propedeutica biochimica come discipline fondamentali del semestre aperto. Il Mur ha aggiornato i syllabus, eliminando alcune sovrapposizioni tra materie, introducendo più collegamenti con la futura formazione sanitaria e aumentando per Fisica lo spazio destinato alle esercitazioni. È stata inoltre messa a disposizione una piattaforma nazionale gratuita realizzata da Mur e Crui con il supporto del Cisia, con lezioni, esercizi, strumenti di autovalutazione e simulazioni. Un modo per ridurre almeno in parte il vantaggio di chi può permettersi costosi corsi privati di preparazione. Soltanto chi raggiungerà i risultati richiesti negli esami e una posizione utile nella graduatoria nazionale potrà proseguire Medicina nella sede disponibile. Chi resterà fuori potrà utilizzare il percorso compiuto per continuare gli studi nei corsi affini. Aumentare i posti non significa automaticamente aumentare i medici disponibili nel Servizio sanitario nazionale: tra l'ingresso all'università e l'arrivo di un nuovo medico trascorrono almeno sei anni, ai quali si aggiungono quelli della specializzazione.