okayduckyachtclub.xyz

Gas naturale, a che punto è lo stoccaggio invernale per l'Italia


La sicurezza energetica è tornata al centro dell'agenda del governo. La premier Meloni si è recata a Oslo per una visita ufficiale in Norvegia, la prima per un presidente del Consiglio italiano da quasi 15 anni. Tra i temi affrontati durante il bilaterale con il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store, anche quello della cooperazione energetica. La Norvegia rappresenta infatti “il quarto fornitore di gas” per l'Italia, come ha precisato la stessa Meloni, rappresentando quindi un “un partner di primo piano per il ruolo di diversificazione dei rifornimenti energetici italiani”.  

Il gas importato in Italia

Il gas naturale, utile per il riscaldamento nei mesi invernali e per la produzione di una parte dell’energia elettrica, rappresenta per il nostro Paese una materia prima essenziale. In questo senso, la Norvegia assume un ruolo importante: oltre a essere uno dei principali fornitori di gas naturale per il nostro Paese, è anche il primo fornitore per l’Unione Europea, garantendo quasi un terzo di tutto il gas naturale importato dai paesi Ue. 

I dati sugli stoccaggi

Gli stoccaggi dell'Ue restano però oggi sotto la media stagionale, mentre i prezzi continuano a risentire delle tensioni internazionali. Dagli ultimi dati riportati dall'Ansa, che cita Gas Infrastructure Europe, emerge che le scorte italiane sono inferiori a quelle dell'anno precedente: si assestano oggi all'84,8%, pari a 172,5 Twh, mentre un  anno fa, nello stesso periodo, il livello era di 183,22 TWh. A fine luglio l'amministratore delegato di Snam, Agostino Scornajenchi, aveva annunciato che il gruppo era in grado di assicurare il raggiungimento di almeno il 90% della capacità massima. 

La situazione in Italia

Per quanto inferiore ai livelli del 2025, le scorte in Italia restano comunque superiori a molti altri Paesi Ue, tra cui la Germania che ad oggi ha riempito solo il 54% dei suoi depositi. Per il nostro Paese, quindi, il dato di partenza è migliore rispetto alla media europea, ma restano comunque le incognite legate al contesto internazionale. La capacità di diversificare le fonti di approvvigionamento, mantenere elevati i livelli degli stoccaggi e assicurare forniture durante i mesi più freddi resta centrale per affrontare la prossima stagione invernale. All'Italia, che oggi si assesta all'84,8%, mancano circa sei punti percentuali per raggiungere il 90% indicato da Snam come obiettivo di riempimento. Il prossimo passaggio sarà la chiusura della stagione di stoccaggio del 31 ottobre.

Leggi anche

Gas, consumi in aumento in Italia: a che punto sono gli stoccaggi