Per risolvere la free agency di Peyton Watson, i Denver Nuggets avrebbero offerto un contratto di cinque anni a 70 milioni di dollari complessivi, cifra però ritenuta bassissima dal giocatore che ne cerca il doppio. Per cederlo però la franchigia del Colorado chiede due prime scelte al Draft che nessuno finora ha offerto: possibile che tutto si risolva con un contratto di un anno per essere free agent nel 2027
La decisione dei Denver Nuggets di pareggiare l’offerta degli OKC Thunder per Spencer Jones (trattenuto con un biennale da 12 milioni di dollari) ha avuto delle ripercussioni immediate sull’estate della franchigia del Colorado. In particolare, la situazione legata all’altro restricted free agent della loro off-season, vale a dire Peyton Watson, si è fatta ancora più complicata: essendo ora sopra il secondo apron, i Nuggets hanno limitazioni molto superiori per fare i conti con la situazione di Watson, sia per trattenerlo che per cederlo.
Partiamo dal primo scenario, quella della permanenza di Watson. The Athletic ha riportato che i Nuggets hanno offerto un contratto di cinque anni a 70 milioni di dollari complessivi, ma si tratta di un’offerta estremamente al ribasso per un giocatore in ascesa come Watson che cercherebbe un accordo al doppio di quanto offerto (28 milioni di dollari annui contro i 14 dei Nuggets). È chiaro che per i Nuggets un contratto del genere avrebbe molto senso, anche perché la loro luxury tax è già destinata a essere in tripla cifra, ma è irricevibile per Watson.
Dall’altra parte, anche una sign-and-trade per mandarlo ad un’altra squadra è diventata più complicata ora che i Nuggets sono sopra al secondo apron. Per una serie di limitazioni legate al contratto collettivo, Denver potrebbe ricevere al massimo un giocatore con un contratto pari alla metà del primo anno del nuovo accordo di Watson (ad esempio: un giocatore da 10 milioni se Watson dovesse firmare a 20 milioni nel suo primo anno), non potrebbero aggregare il contratto di Watson in uscita ad altri contratti (quindi aggiungere Christian Braun o Cam Johnson), non potrebbero aggiungere cash per facilitare lo scambio, non riceverebbero una Traded Player Exception e la squadra che riceve Watson sarebbe limitata al primo apron come limite insuperabile — limitando così notevolmente le squadre a cui poterlo cedere. Milwaukee, Atlanta e LA Clippers sono state indicate come tre squadre interessate, ma la richiesta dei Nuggets — consapevoli di non poter ricevere giocatori di pari livello rispetto a Watson — è stata di due prime scelte al Draft, e finora nessuno ha voluto metterle sul tavolo per il 23enne.
La soluzione più semplice a questo intricatissimo puzzle di mercato potrebbe quindi essere che Watson accetti la Qualifying Offer da 6.5 milioni di dollari messa sul tavolo da Denver per renderlo restricted free agent e rimanere così ai Nuggets, scommettendo su se stesso. In questo modo Watson si ripresenterebbe nel 2027 da free agent senza alcuna restrizione e, senza il giogo della restricted free agency (che dà a Denver la possibilità di pareggiare qualsiasi offerta, come capitato per Jones) essere libero di scegliere una squadra che gli dia il contratto e lo spazio che vuole, cosa che Denver — a meno di cessioni pesanti — al momento non può garantirgli.
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