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«Michela, una donna speciale»  - L'Unione Sarda.it


I funerali

23 agosto 2026 alle 01:22

Commozione a Solanas per l’addio alla donna uccisa dal marito 

Il parroco l’ha definita «una ragazza speciale». A Solanas, nella chiesa intitolata alla Madonna della Fiducia e nel piazzale esterno, ieri mattina sono arrivati davvero in tanti. Per terra, un’infinità di fiori. C’era chi vive abitualmente nella frazione turistica, ma c’erano anche centinaia di residenti a Sinnai e tantissimi turisti.

Tutti si sono voluti stringere ai familiari di Michela Rubiu, la donna di 47 morta lunedì scorso dopo essere stata ferita dal marito con un colpo di pistola il 23 luglio scorso nel bar della donna, che sorge proprio a un passo dalla parrocchia del borgo a mare. «Dopo tanto soffrire», ha detto don Diego Zanda, «è salita in cielo. Il Signore la accolga nella sua pace e la abbracci col suo eterno amore».

La messa

Tanti i momenti di commozione durante la celebrazione. «Siamo qui a parlare di una tragedia senza un perché, di qualcosa di incomprensibile», ha esordito il prete, «Michela era una donna speciale, straordinaria, con mille idee, impegnata nel lavoro e nella famiglia. Non si fermava mai. Nessuno riesce a capire quello che è successo. Una tragedia che ci lascia sgomenti. Lei ora è in cielo: tutti dobbiamo credere in un futuro migliore».

La madre

Ad ascoltare le parole di fede del parroco, forti e di conforto, sulle panche in prima fila della chiesa c’erano la mamma Fabiana Orrù, il volto del dolore, invecchiata dagli eventi, e i suoi familiari più stretti. A concelebrare il rito don Marcello Loi, ora parroco di Pula, e don Gianni Soro, che per tanti anni hanno retto la parrocchia. Proprio qui, a Solanas, Michela è cresciuta sino a diventare mamma e imprenditrice per contribuire a dare un futuro alla famiglia. A rappresentare l’amministrazione comunale, la sindaca di Sinnai Barbara Pusceddu.

Il corteo

Dopo la messa, il carro funebre e il corteo hanno imboccato la Provinciale 17 facendo anche una sosta di pochi secondi sulla parte più alta del tracciato, da dove tutti hanno potuto ammirare il borgo e il mare: «Quello di Michela».

Sono risuonate le sirene della Polizia locale di Sinnai. Poi di nuovo in viaggio sino al nuovo cimitero di Sinnai, quello di “Baccu Narboni”, dove la salma è stata tumulata dopo la benedizione impartita da don Zanda. Tanti sono arrivati da Solanas, tanti i sinnaesi che hanno atteso l’arrivo del feretro davanti al camposanto.

La comunità

«La nostra comunità sta attraversando ore di sgomento e grande sofferenza, il senso di smarrimento rischia di prendere il sopravvento», ha detto la sindaca Pusceddu, che poi ha voluto dare virtualmente «un abbraccio grande e colmo di tenerezza ai figli di Michela: ad Angelica e al piccolo Riccardo, che ora avrà bisogno di cura, protezione e affetto per crescere circondato dall’amore che merita. Un pensiero particolarmente profondo e commosso va alla mamma Fabia, al fratello Luca e a Raffaella, a tutti i parenti, agli amici e a chi ha voluto bene a Michela. Di lei porterò sempre nel cuore il ricordo del sorriso, l’accoglienza semplice e affettuosa».

Indagini

Intanto le indagini sulla morte di Michela, uccisa dal marito Alessandro (che poi ha freddato anche il fratello Andrea nella casa di famiglia a Quartu), vanno avanti con gli accertamenti sui telefonini sequestrati dai carabinieri subito dopo la tragedia.

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