La rivista statunitense Newsweek, in collaborazione con la piattaforma online di dati Statista, ha realizzato e pubblicato l’edizione 2027 della graduatoria internazionale World's Best Specialized Hospitals, che individua le migliori strutture ospedaliere per 13 specifiche aree di specializzazione, fra cui la pediatria. “Quando si tratta di patologie complesse, la scelta dell'ospedale giusto può fare la differenza, ma la reputazione generale di una struttura non sempre rispecchia la realtà - scrive il magazine - La competenza specialistica può variare significativamente da una specialità medica all'altra, rendendo difficile per pazienti, medici curanti e responsabili delle decisioni in ambito sanitario individuare le strutture che offrono le migliori cure specialistiche al mondo. Questa classifica offre un quadro più chiaro di dove la conoscenza e l'assistenza specialistica stanno aprendo la strada a livello mondiale”.
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La classifica di quest'anno, spiega la rivista, elenca i 300 migliori ospedali per cardiologia e oncologia, i migliori 250 per pediatria, i 175 migliori per gastroenterologia, i 150 migliori per cardiochirurgia, endocrinologia, neurologia, ortopedia e pneumologia, i 125 migliori per neurochirurgia, urologia e ostetricia e ginecologia, e i 100 migliori per nefrologia.
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Guardando agli ospedali specializzati in pediatria, il Bambino Gesù di Roma occupa la quarta posizione - salendo di due posti rispetto all'edizione precedente -, è l’unica struttura italiana tra le prime 25 al mondo per la specialità considerata e si conferma al primo posto in Europa. Presente in Top 10 dal 2024, all’ospedale della Capitale sono state anche riconosciute due standout specialties, ossia aree di particolare eccellenza: oncologia, già segnalata lo scorso anno, e neonatologia. Il Bambino Gesù ha inoltre confermato la valutazione più alta - ovvero i tre nastri (ribbons) - per l'adozione di Patient-Reported Outcome Measures (PROMs), strumenti che raccolgono direttamente dai pazienti informazioni sul loro stato di salute, sul recupero e sulla qualità di vita dopo le cure: il riconoscimento riguarda il livello di sviluppo dei programmi con cui l'ospedale raccoglie e utilizza questo tipo di informazioni.
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“Questo riconoscimento è sicuramente motivo di soddisfazione e appartiene a tutte le persone che ogni giorno, con competenza e dedizione, si prendono cura dei bambini e contribuiscono alla vita del nostro ospedale - ha commentato il professor Tiziano Onesti, presidente dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù - È un risultato che assume un valore particolare perché deriva dal giudizio di medici e professionisti sanitari di tutto il mondo. Sapere che l'eccellenza del Bambino Gesù è riconosciuta dalla comunità sanitaria internazionale è un'importante conferma del valore delle nostre persone e del lavoro che svolgiamo ogni giorno, un lavoro supportato costantemente da una comunità molto ampia. Il mio pensiero va alla Santa Sede che ci orienta nella nostra missione, al Servizio sanitario nazionale di cui l'ospedale è parte integrante e alle istituzioni, così come alle associazioni, ai benefattori e a vari partner”. “Le famiglie ci affidano i loro figli nei momenti più difficili: a questa fiducia dobbiamo rispondere tenendo insieme qualità delle cure, ricerca e attenzione alla persona - ha concluso Onesti - Per questo continueremo a investire nelle competenze, nella formazione e nell'innovazione, dando sempre valore all’ascolto dei pazienti. Il significato più importante di questo risultato sta nell'impegno a tradurre ogni progresso in migliori e più accessibili opportunità di cura per i nostri bambini”.
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