Due settimane di silenzio hanno deciso tutto. Le autorità italiane non hanno risposto alla richiesta tedesca entro i termini previsti e a quel punto è scattato il silenzio-assenso.
Il 19 agosto una richiedente asilo somala di 22 anni, Abdirisaq Warsame, sarà trasferita dalla Germania all’Italia. Sarà il primo caso dopo la ripresa dell’applicazione del regolamento di Dublino annunciata da Berlino.
La giovane vive attualmente in un centro di accoglienza a Niederwerrn, in Baviera.
Il 25 giugno le è stata recapitata una comunicazione del ministero dell’Interno tedesco. “Mercoledì 19 agosto lei sarà trasferita in Italia. La polizia la verrà a prendere”, si legge nel documento, ottenuto in esclusiva da Repubblica.
Nella stessa lettera si precisa che la donna “è di competenza dell’Italia” e che “non ci sono i presupposti” per una richiesta di asilo in Germania. Warsame, conclude il documento, “deve essere respinta in Italia”.
Il passaggio procedurale è indicato nella comunicazione stessa.
Una richiesta alle autorità italiane di riprendere in carico la richiedente asilo era stata inoltrata a giugno. Trascorse le due settimane di rito entro cui l’Italia avrebbe dovuto rispondere, è scattato il silenzio-assenso.
“La richiesta viene considerata accettata”, si legge nella conclusione della lettera.
Warsame è arrivata in Germania il 31 marzo, dopo aver attraversato l’Italia. È in fuga dal padre e da un matrimonio combinato.
In Germania vivono già la madre, il fratello e altri parenti. È lì che aveva presentato la richiesta di asilo.
Secondo il regolamento di Dublino, però, avrebbe dovuto chiederlo in Italia, primo Paese dell’Unione europea in cui è approdata.
La ricostruzione riguarda gli ultimi anni.
Dal dicembre 2022 l’Italia aveva sempre rifiutato di riprendersi i cosiddetti “dublinanti“. Con un’intesa sottoscritta nel dicembre 2025, Roma e Berlino avevano poi deciso un colpo di spugna sui casi pregressi di chi era rimasto in Germania.
Quell’accordo, però, era stato concepito come soluzione transitoria, in attesa dell’entrata in vigore della Riforma dell’asilo europeo.
Un portavoce del ministero dell’Interno tedesco ha spiegato a Repubblica che per i “dublinanti” arrivati quest’anno la Germania intende applicare rigorosamente le regole europee, respingendoli in Italia e non solo.
“Un sistema di Dublino funzionante è la premessa per il successo della Riforma dell’asilo europeo (Geas)”, ha dichiarato il portavoce. E ha aggiunto: “La Germania si aspetta che i trasferimenti in Italia e Grecia vengano ripristinati dalla data suddetta”, ovvero il 12 giugno, giorno di entrata in vigore delle nuove regole europee per l’asilo.
Sempre secondo Repubblica, la scelta si inserisce in una fase di difficoltà per il governo guidato dal cancelliere Friedrich Merz, alle prese con sondaggi che indicano una crescita costante dell’ultradestra di Afd.
Sul numero complessivo delle persone che potrebbero essere trasferite in Italia non ci sono al momento indicazioni precise.
Il portavoce del ministero dell’Interno tedesco si è limitato a osservare che “dipende da molti fattori”, senza commentare il singolo caso.
Immagine di copertina generata con l’AI.