Finito il mercato estivo si continua a parlare dei possibili movimenti del Milan: Possibile svolta per il futuro di Chukwueze. Pellegatti rimpiange il mancato colpo Mastantuono. Amorim e Cardinale: curioso retroscena di mercato. Occhio alla pista Sancho a parametro zero. La rassegna di PianetaMilan mette ordine nel caos di voci. Abbiamo selezionato i temi più caldi sul Milan per offrirvi non solo la notizia, ma la nostra chiave di lettura. Ecco le news che abbiamo analizzato per voi.
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Chukwueze ha cambiato passo in questa stagione: come esterno a tutto campo nel 3-4-2-1 di Ruben Amorim è già un pezzo fondamentale del Milan. Sono due gli assist serviti in due partite dal nigeriano che è una delle armi più pericolose dell'attacco rossonero. Non è un caso che si inizi a parlare di un possibile rinnovo con il Milan: come riportato da Tuttosport nelle prossime settimane sono previsti i primi contatti tra i suoi rappresentanti e la dirigenza milanista per parlare di un nuovo contratto. Chukwueze andrà in scadenza a giugno 2028, ma si vorrebbe trovare un altro accordo fino al 2031.
Chukwueze è passato da un esubero da cedere in prestito ad essere un pezzo cruciale del puzzle tattico di Ruben Amorim. Con Moreira crea una coppia di esterni ideale per il nuovo progetto rossonero. Amorim vuole creare uno contro uno per gli esterni, dando la possibilità di creare pericoli alle difese avversarie sfruttando velocità e capacità in dribbling dei due giocatori. I due assist di Chukwueze sono nati proprio in queste circostanze.
Dopo la tripletta segnata contro il Venezia, Franco Mastantuono si è finalmente preso la Fiorentina. Il giornalista Carlo Pellegatti ha commentato così su 'YouTube':
"Io impazzisco, quante volte ho detto perché non prendiamo Mastantuono? Mi han detto no perché il Milan non prende prestiti secchi. Hanno preso Hutchinson con diritto di riscatto a 40 milioni di euro, che è come prenderlo a prestito secco. Hai Mastantuono libero sul mercato, un grande giocatore, non lo prendono perché è un prestito secco. Mi fanno impazzire, serve un capo calcio".
Durante il mercato estivo l'argentino è stato accostato anche al Milan, questo perché è un trequartista con tutte le caratteristiche ideali per il gioco di Amorim: piede sinistro, dribbling fenomenale nello stretto e ottima tecnica di base. Non è un caso che Hutchinson, Karetsas e Liberali abbiano tutte queste qualità. Il punto però è chiaro: il Milan non ha voluto approfondire la situazione viste anche le condizioni dell'operazione. Il Real Madrid non ha mai voluto perdere il controllo sul cartellino di Mastantuono e infatti la Fiorentina ha chiuso il colpo in prestito secco.
Una scelta chiara che può essere più o meno condivisibile. La situazione rispetto a Hutchinson è diversa: il Milan lo ha chiuso con un prestito oneroso con diritto di riscatto, visto che il Diavolo ha la possibilità di prendere possesso del cartellino dell'inglese, con Mastantuono non l'avrebbe mai avuto, a prescindere dalle cifre.
Secondo quanto riportato dal sito milannews24.com Jadon Sancho sarebbe stato proposto alla dirigenza del Milan come possibile occasione a parametro zero. L'inglese classe 2000 non ha al momento una squadra e può firmare con chi vuole quando vuole. Non sarebbe comunque un'operazione semplice visto che Sancho ha guadagnato 5,1 milioni di euro a stagione al Manchester United. Non ci sarebbero trattative avanzate tra le parti al momento.
Perché Sancho potrebbe essere utile al Milan? Ha un ottimo controllo palla e infatti spesso supera l'avversario non con la pura velocità, ma sfruttando il suo grande cambio di ritmo. Sa giocare sia a destra sia a sinistra sfruttando due qualità diverse: a sinistra sfrutta il suo piede forte per rientrare al centro del campo, tirare o servire i compagni. A destra gioca più verticale portando avanti il pallone con il suo piede forte, il destro. Nel 3-4-2-1 del Milan di Ruben Amorim potrebbe giocare come trequartista di sinistra e aggiungere ulteriori qualità al reparto. Difficile vederlo sulla linea della mediana visto che è un calciatore prettamente offensivo.
Il giornalista Fabrizio Romano ha svelato un retroscena di mercato che ha avvicinato sempre di più Amorim alla panchina del Milan:
"Fin dalla prima riunione avuta con Gerry Cardinale, Amorim, che si è giocato il posto di allenatore del Milan con Matthias Jaissle, ora allenatore del Newcastle, ha messo in mostra un'onestà e una visione a lungo termine che hanno fatto la differenza nella scelta del patron milanista. Ancora prima di essere nominato nuovo tecnico del Milan, il portoghese è stato molto chiaro sul fatto di voler portare la sua idea di calcio. Ma è chiaro che ci vorrà tempo e questo lo sa anche lo stesso club rossonero che è consapevole che ci vorrà pazienza per poter costruire una squadra da Milan. Poi chiaramente l'obiettivo di Amorim è vincere e provare a competere nel miglior modo possibile".
Serve tempo per lavorare e arrivare al prodotto finale di un nuovo progetto. Amorim arriva dopo una stagione complessa con Allegri in panchina che giocava un calcio molto improntato sulla difesa. Il portoghese vuole un calcio offensivo e punta a dominare il possesso del pallone: filosofia quasi opposta e non si può pretendere il cambio dalla sera alla mattina. Quello di Romano è un retroscena davvero molto interessante visto che chiarisce ancora una volta di più il progetto Milan: i rossoneri vogliono ovviamente tornare a vincere, ma sono consapevoli che ci vorrà tempo. Per fare tutto questo servirà una società forte: quando e se arriveranno momenti difficili, Amorim avrà bisogno di supporto per continuare a lavorare e migliorare senza pressioni.