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Milan, svelati i retroscena sull'addio di Maldini: ecco perché Cardinale gli ha preferito Ibrahimovic


Maldini AC Milan

Maldini: "Per me in Italia c'è solo il Milan. Scudetto? Se mantieni questa classifica ..."

La cacciata di Paolo Maldini da parte di Gerry Cardinale rappresenta uno dei punti di non ritorno della storia recente del Milan. Dopo anni di silenzi, misteri e cose non dette, ecco che emergono nuovi dettagli sul licenziamento dello storico capitano rossonero dal ruolo di direttore tecnico.

Secondo quanto emerso dall'inchiesta pubblicata sul canale YouTube del giornalista francese Romain Molina, l'addio di Maldini al Milan sarebbe arrivato al termine di una litigata con Cardinale. L'ex difensore rossonero avrebbe opposto resistenza all'idea di mettere i finanziatori del club all'interno del consiglio di amministrazione. Il motivo? Evitare che persone con scarsa competenza calcistica avessero voce in capitolo per quanto riguarda la decisioni sportive. Dopo qualche mese di tensioni, il 6 giugno del 2023 lo storico capitano viene sollevato con effetto immediato dall'incarico di direttore tecnico, così come il suo braccio destro Frederic Massara.

Milan, ecco perché Cardinale ha cacciato Maldini

Cosa c'entra Ibrahimovic?

Pochi mesi dopo, l'11 dicembre dello stesso anno, Zlatan Ibrahimovic fa il suo ingresso nei quadri dirigenziali del Milan, assumendo il ruolo di Senior Advisor di RedBird. L'ex attaccante svedese ha investito nel fondo statunitense, guadagnandosi la fiducia e la stima di Gerry Cardinale, che in privato lo chiama "L'intoccabile".

Stando a quando riferito da Molina, anche Ibrahimovic, inizialmente, si sarebbe opposto all'ingresso dei finanziatori nel CdA rossonero. Ora, però, le cose sembrano essere cambiate: il giornalista spiega come l'ex centravanti assecondi ogni scelta di Cardinale, nonostante le continue critiche e gli striscioni dei tifosi.

Il vero ruolo di Ibrahimovic al Milan

Dopo l'esperienza poco fortunata in prima linea della stagione 2024/2025, Ibrahimovic ha fatto un passo indietro. L'ex calciatore rappresenta una parte attiva dell'organigramma del Milan, ma resta un importante azionista del fondo proprietario del club. Lo stesso ruolo, nel 2023, era stato offerto a Maldini. L'allora direttore tecnico, però, decise di non accettare la proposta di Cardinale e di non acquistare quote di RedBird.