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Militanti di estrema destra minacciano i clienti di un bar a Sarzana - Notizie - Ansa.it


Un video divenuto virale in pochissimo tempo: clienti che escono da un noto locale nel centro storico di Sarzana, il Taffy's, due persone vestite completamente di nero, uno col cappellino calato sugli occhi e un altro con il viso coperto: sono due appartenenti alla formazione di estrema destra "Cma - comunità militante". I due erano probabilmente impegnati in una 'ronda', da qui il probabile sfottò dei clienti del locale.

Sul profilo Instagram della Cma qualche giorno prima era apparsa una immagine di cinque sei in camicia nera e con il volto coperto con la descrizione degli 'impegni dei Fanti' per la serata: impegno numero uno, bruciare il Taffy's. Impegno numero due 'raidare' la sede dei comunisti a Santo. Impegno numero tre liberare Filippo Turetta (condannato per l'omicidio di Giulia Cecchettin), impegno numero 4 colpire la sede Arci del Canaletto con la carta igienica. Il diverbio, durato alcuni minuti, è poi degenerato quando uno dei due militanti della formazione neofascista ha prima sputato addosso alla ragazza che stava facendo il video e poi ne ha spintonata un'altra. Il secondo militante intanto mostrava la cinghia arrotolata sulla mano, mantenendosi a distanza di sicurezza per evitare qualche ceffone mentre l'altro, affrontato da uno dei clienti, indietreggiava vistosamente prima di spruzzare in aria uno spray, probabilmente alla capsaicina. I fatti sono avvenuti nella notte tra venerdì e sabato scorsi.

Ma non è la prima volta che i neofascisti della Cma prendono di mira il Taffy's. "Sono passati da qui una ventina di giorni fa. Erano in circa 6-7 persone, alcune delle quali con il volto coperto e gridavano 'bruceremo il Taffy's, bruceremo il Taffy's - ha detto il titolare del locale di Sarzana - Qui è un punto di ritrovo della vita notturna sarzanese, che da sempre accoglie giovani provenienti da ogni fazione politica, e continuerà sempre su questa strada". "Le immagini diffuse sono inaccettabili. Girare per la città incappucciati, armati di cinghie e spray urticanti, rappresenta una grave minaccia alla sicurezza urbana" ha detto la sindaca di Sarzana Cristina Ponzanelli mentre per il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Luca Marchi "quando certi messaggi vengono normalizzati, il risultato è un clima in cui aggressioni e intimidazioni trovano spazio e chi le compie si sente sempre più legittimato ad agire". Un episodio "di estrema gravità - ha detto il senatore Pd Lorenzo Basso - e la politica ha il dovere di abbassare i toni". Per la consigliera regionale del Pd Carola Baruzzo "quanto accaduto dimostra ancora una volta che la militanza fondata sull'odio e su idee criminali come quelle neofasciste rappresenta un pericolo concreto". Giovedì presidio alle 19 davanti al locale in solidarietà ai ragazzi aggrediti.
   

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