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Milo Infante elogia Mediaset: "Qui ci sono libertà e coraggio". Poi il retroscena su Pier Silvio e le parole su Ranucci


P.A.

P.A. 22 agosto 2026 13:56

Milo Infante - foto da La Presse

Il celebre conduttore svela i motivi del suo passaggio di rete, mettendo l'accento sulle differenze strutturali incontrate nel corso della sua carriera. Con tre format in rampa di lancio, il giornalista porta con sé gli affetti e il gruppo di lavoro di sempre.

Infante infatti sarà in onda con 'Ore 11' ogni mattina alle 10,50 circa su Rete 4 e con 'Verità Nascoste – Il Diario' alle 16.45 su Canale 5 per due settimane (fino al 4 settembre) che serviranno da lancio per 'Verità Nascoste'.

Un cambiamento strategico destinato a ridefinire gli equilibri dei palinsesti autunnali, di cui ha parlato nell'intervista rilasciata a Adnkronos, due giorni prima dell'esordio in casa Mediaset.

Innanzitutto parla della Rai, che è stata per anni la sua casa lavorativa: “Mi mancheranno i tantissimi colleghi con i quali ho lavorato benissimo. Operatori, registi, direttori della fotografia, tanti amici grazie ai quali ho potuto fare ‘Ore 14’. Non c’è mai stata una richiesta che ho fatto che non sia stata supportata in pieno”.

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Le parole su Mediaset e Berlusconi

Ma poi guarda al presente soffermandosi su Mediaset: “Mi sento di essere entrato in una famiglia che ha voluto valorizzare il mio ruolo. Mauro Crippa (il Direttore Generale dell’informazione e della Comunicazione Mediaset, ndr.) mi ha prospettato un percorso di crescita, non il talent che arriva e dice: vabbè, io conduco il programma. È stato il punto di forza della trattativa con Mediaset”.

“Sono preoccupato, c’è una controprogrammazione molto forte e quindi l’obiettivo sarà riuscire a ricavarci il nostro spazio, cosa che peraltro abbiamo fatto anche nel passato”, le sue parole.

Poi l'amato presentatore aggiunge: “La libertà che c’è a Mediaset è una libertà nota. Più che di libertà però parlerei di coraggio di sperimentare. Sono entrato in un grande gruppo che ha il coraggio di sperimentare, che ha il coraggio di esserci, perché è un’informazione che non si spegne mai, che è presente d’estate, d’inverno, a Natale, a Capodanno. È una macchina organizzativa davvero impressionante, e lo dico venendo dalla Rai. Il fatto di restare accesi con tutti i programmi anche ad agosto è uno sforzo produttivo veramente imponente”, l'elogio a Mediaset.

A cui segue quello a Pier Silvio Berlusconi: “L'editore, Berlusconi, la direzione dell’informazione credono nei progetti. Arriva un conduttore che non è conosciuto dal pubblico di Mediaset, arriva con impegni importanti, arriva in un momento in cui non c’è in onda il programma dell’informazione di Canale 5 ('Dentro la notizia' con Gianluigi Nuzzi, che tornerà regolarmente il 7 settembre, ndr). Cosa fa un editore illuminato? Usa uno spazio di palinsesto per lanciare un progetto nuovo di prima serata e un programma nuovo nel daytime. È un’idea geniale”.

Per il bene di Report, Ranucci deve fare un passo indietro 

La questione Report: “Ricordiamoci che Ranucci è parte lesa, vittima di un attentato”

Infine le parole su Report, programma di punta di Rai 3 ora al centro di discussioni per una delicata vicenda che riguarda il noto conduttore Sigfrido Ranucci, vittima di un attacco bomba lo scorso anno e su cui ci sono pesanti risolvi ora: “Spero che facciano la scelta più giusta. Ricordiamoci che Ranucci è parte lesa, vittima di un attentato. Però, quello che dico è che devi sapere con chi ti attovagli… quando ti siedi con una persona, se poi questa persona ti tradisce, devi guardarti dentro. Noi abbiamo una grande responsabilità: stare attenti a chi frequentiamo”.