"Guardi signor sindaco con tutto
il rispetto...ogni mattina, per la colpa che ha per aver
distrutto questa città, spero di leggere sul giornale lo stesso
articolo che ho letto quando morì Aldo Moro... onestamente se
qualcuno le facesse fare la stessa fine credo che lei come
pessimo uomo se lo meriterebbe... cordiali saluti". È la
minaccia via social che un cittadino modenese ha pubblicato
sotto un post del sindaco Massimo Mezzetti e che il primo
cittadino ha subito denunciato l'accaduto con una lunga lettera
sui suoi profili.
"Un tale che non ho mai avuto il piacere - o il dispiacere -
di conoscere, pochi giorni fa ha scritto questo commento sotto
un mio post. Facebook lo ha nascosto automaticamente,
classificandolo come contenuto violento o minaccioso.
Evidentemente non soddisfatto, il suo autore ha pensato bene di
riproporlo sulla bacheca del proprio profilo. Un profilo nel
quale, peraltro, compaiono altri post dal carattere pesantemente
minaccioso nei miei confronti e non solo. Sia chiaro: non è la
prima volta che mi capita e, temo, non sarà l'ultima. E qualche
riflessione la meriterebbe anche vedere chi mette il proprio
'like' sotto affermazioni di questo genere, contribuendo a
legittimarle e a farle circolare", scrive Mezzetti.
Il primo cittadino aggiunge inoltre: "Quando leggo certe
cose, il primo sentimento che provo non è rabbia e nemmeno
risentimento. È piuttosto un misto di pena e inquietudine.
Naturalmente anche questo signore, come altri prima di lui, sarà
segnalato nelle prossime ore alle autorità competenti.
Non è una reazione dettata dalla volontà di intimidire qualcuno
o di impedire la critica, anche la più aspra. La critica
politica è libera. Il dissenso è libero. L'insulto, per quanto
sgradevole, fa parte purtroppo del prezzo che chi ricopre un
ruolo pubblico spesso si trova a pagare. La minaccia e
l'incitamento alla violenza sono un'altra cosa".
Solidarietà al sindaco è arrivata dal Pd cittadino, "bene
segnalare questi episodi per contribuire a ripristinare un clima
civile di confronto politico", viene osservato dal partito ma
anche dal capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Galeazzo
Bignami, secondo cui "bene ha fatto il sindaco a denunciare:
queste infamie non devono restare impunite" e da Antonio Platis
responsabile regionale organizzazione di Forza Italia al cui
giudizio "augurare la morte per mano terroristica va oltre a
qualsiasi tollerabile forma di espressione e opinione"
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