Bologna finalmente sta facendo la scelta giusta restaurando la statua di Marco Minghetti che sorge nell’omonima piazza. Minghetti è stata una figura importante per l’Unità d’Italia, e penso che il suo ricordo debba rimanere vivo nell’agenda degli italiani. Tante persone che a Bologna transitano nei pressi della statua credo in realtà non sappiano cosa rappresenti questo personaggio per la nostra storia.
Paolo Sita
Risponde Beppe Boni
È il destino di molti monumenti dedicati a personaggi famosi che guardano le città dalle piazze o dagli angoli dei giardini. La gente passa e va, qualcuno lancia un’occhiata distratta ignorando di passare accanto a qualcuno che è stato un protagonista della storia. I social catturano l’attenzione senza sosta, i monumenti spesso spariscono dalla memoria collettiva.
E allora raccontiamo chi è stato Marco Minghetti, la cui statua nel centro storico di Bologna viene restaurata grazie al finanziamento del Gruppo Cassa di Risparmio di Ravenna (Cassa di Ravenna, Banca di Imola, Fondazione della Cassa di Risparmio di Ravenna), in occasione della ricorrenza dei 140 anni dalla morte del banchiere e statista bolognese, uno dei principali protagonisti dell’Unità d’Italia. La piazza dove sorge il monumento, realizzata da Giulio Monteverde, è stata costruita tra il 1893 e il 1896.
Minghetti è noto soprattutto come ministro delle Finanze, per avere realizzato per primo il pareggio del bilancio dello Stato. La sua ricetta oggi farebbe comodo. Lo statista bolognese è stato ministro degli Interni nei governi Cavour e Ricasoli, e ministro delle Finanze nel governo Farini, al quale succedette come presidente del Consiglio tra il 1863 e il 1864. Dopo un altro passaggio come ministro dell’Agricoltura, del Commercio e dell’Industria nel governo Menabrea, fu nuovamente presidente del consiglio dal luglio 1873 al marzo 1876.
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