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Mobilità su 2 ruote. Cresce la rete smart delle velostazioni


La trasformazione di Monza non passa soltanto dai grandi cantieri o dalle aree dismesse che cambiano volto. C’è un’altra città...

La trasformazione di Monza non passa soltanto dai grandi cantieri o dalle aree dismesse che cambiano volto. C’è un’altra città...

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La trasformazione di Monza non passa soltanto dai grandi cantieri o dalle aree dismesse che cambiano volto. C’è un’altra città che prende forma sotto gli occhi di chi pedala. È quella delle velostazioni: luoghi protetti, tecnologici e sempre più integrati con treni e trasporto pubblico. E nei prossimi mesi la rete monzese farà un salto in avanti, con l’apertura della nuova struttura di Monza Sobborghi e la digitalizzazione di quella della stazione centrale. La prima novità è ormai dietro l’angolo. La velostazione di Monza Sobborghi, nell’area di via Rota e del parcheggio Savonarola, dovrebbe aprire nella prima parte di settembre. Ad agosto sono previste le ultime pulizie, la messa in sicurezza e soprattutto l’installazione dei sistemi elettronici per l’accesso automatizzato. Una struttura che, per lungo tempo, era rimasta inutilizzata nonostante fosse stata realizzata nell’ambito della riqualificazione dell’ex deposito merci ferroviario, insieme al nuovo supermercato e alla sistemazione del parcheggio pubblico. Ora il tassello mancante è quello tecnologico. I varchi saranno collegati all’app di Monza Mobilità, attraverso il sistema Weelo, già utilizzato nelle altre velostazioni cittadine. Le strutture sono state realizzate dai privati nell’ambito del piano urbanistico convenzionato, mentre le successive operazioni di digitalizzazione, allestimento e gestione rientrano nel piano comunale per la mobilità sostenibile. E mentre Sobborghi si prepara a partire, alla stazione Centrale si prepara una svolta. La velostazione nel piazzale ferroviario sarà completamente automatizzata. Il deposito, riaperto nella primavera del 2024 dopo un intervento edilizio che aveva risolto i problemi di infiltrazioni e rifatto pavimentazione e copertura, misura circa 180 metri quadrati e può ospitare fino a 250 biciclette. L’accesso, oggi legato a una gestione mista, passerà a un sistema interamente digitale. L’attivazione è prevista per ottobre. È il tassello di una strategia più ampia: riunire le velostazioni monzesi sotto un unico sistema tecnologico, rendendo più semplice lasciare la bicicletta in sicurezza e proseguire il viaggio in treno o con altri mezzi.

A regime saranno quattro i punti di sosta protetti della città, per quasi 500 posti bici complessivi. Due sono già operativi. In piazza Castello, dietro la stazione centrale, ci sono 84 posti, con 42 archetti portabici, accesso gratuito 24 ore su 24, videosorveglianza e ingresso tramite Weelo o tessera sanitaria. All’ospedale San Gerardo, in via Pergolesi, la velostazione inaugurata nel dicembre 2023 offre altri 40 posti, con videosorveglianza e accesso automatizzato sempre attraverso Weelo.

A.S.

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