LORIA - Due comunità, Loria e Riese, dove è nata e vissuta, sono in lutto per la scomparsa di Monica Sbrissa, splendida mamma quarantacinquenne, che la malattia si è portata via. Una malattia affrontata da Monica, che finché ha potuto ha lavorato per la cooperativa Eureka di Castelfranco, con una forza incredibile. E la lettera che una sua compagna di stanza in ospedale le ha indirizzato testimonia tutta l'alchimia, la solidarietà la forza di cui certe donne sono capaci. Da vere e proprie guerriere. «In quei quattro giorni passati nella stessa stanza in oncologia a Treviso, tra le pareti di un reparto che conosce la paura, io ho incontrato te - le scrive l'amica - Solo quattro giorni in mesi e mesi di lotta. Eravamo praticamente della stessa età, avevamo lo stesso tipo di tumore, il tuo purtroppo ancora più aggressivo del mio. Tra noi c’è stata una sintonia totale, assoluta».
La storia
E ne scaturisce un ritratto di Monica che può essere emblematico. E istruttivo...«Nel bel mezzo del male, ci siamo fatte del bene. Ci siamo aiutate, capite al volo, sostenute con la forza di chi sa esattamente cosa sta passando l’altra. Quando ci siamo salutate prima delle mie dimissioni, ci siamo strette in un grande abbraccio e abbiamo pianto». Ma le due donne sono state attese da destini contrapposti...«Pochi giorni fa, lo stesso giorno in cui i medici mi hanno detto che il cancro non c'era più, tu te ne sei andata. I "perché" sono devastanti. I sensi di colpa, di panico e disorientamento ancor peggio. Giuro su Dio davvero, che se potevo, se sapevo, avrei scelto di spezzare il tuo dolore tra me e te, protrarre le sofferenze e le cure insieme, ma uscirne fuori entrambe. Fare le cose a metà sarebbe stata una vincita, per noi e per il futuro dei i nostri figli. La vita sa essere meravigliosa, ma sa essere anche di una crudeltà inaudita». Monica lascia la figlia Alessia, la mamma Silvana, il papà Bruno, il fratello Franco.