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Monza ricorda i 126 anni dall’assassinio di Umberto I


Monza, 26 luglio 2026 – Alla Cappella Espiatoria di Monza, ieri mattina, si è rinnovato un appuntamento che da 126 anni intreccia storia e devozione civile: la commemorazione del regicidio di Umberto I, ucciso il 29 luglio 1900 dall’anarchico Gaetano Bresci.

A rendergli omaggio, come da tradizione, l’Istituto nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon (Ingortp), insieme al vicariato di Monza e Brianza degli Ordini dinastici della Real Casa di Savoia. Una cerimonia svolta con il contributo del ministero della Difesa, in cui si è ricordato anche il centenario della morte della regina Margherita di Savoia, moglie del sovrano.

Gagliardetti, tricolori con lo scudo di Casa Savoia, rappresentanze in uniforme e istituzioni hanno fatto da cornice a un rito che si è tenuto nel giardino antistante la cripta della Cappella Espiatoria, edificata per volontà di Vittorio Emanuele III proprio nel luogo in cui si consumò l’attentato.

Cappella Espiatoria di Monza, la cerimonia per ricordare la morte di Umberto I

Cappella Espiatoria di Monza, la cerimonia per ricordare la morte di Umberto I

La celebrazione

La celebrazione religiosa è stata presieduta dall’arciprete di Monza, monsignor Marino Mosconi. Al suo termine, una corona di fiori è stata posta sul cippo di marmo nero, all’interno della cripta, che segna il punto esatto dell’assassinio.

Presenti, tra gli altri, il consigliere provinciale con delega alla Cultura, Massimiliano Longo, l’assessore alla Legalità di Monza, Ambrogio Moccia, il sindaco di Calvenzano, Fabio Ferla, e il sindaco di San Nazzaro Sesia, Dario Delbò. A ricordare il senso profondo dell’impegno monarchico è Paolo Sciarra, ispettore per la Lombardia dell’Ingortp.

“Siamo un’associazione combattentistica d’arma nata nel 1878 per prestare un servizio di guardia d’onore alla tomba del Re. Noi facciamo questo servizio d’onore a Roma, ad Altacomba e a Vicoforte. Il nostro compito è mantenere viva la memoria di quel processo che ha portato all’Unità d’Italia”.

Un impegno vivo anche a Monza e Brianza, sotto la guida del delegato Luca Domenico Alecci. Radicati sul territorio sono anche gli Ordini dinastici della Real Casa di Savoia, rappresentati in provincia da una decina di persone. Il vicario locale, Fiorenzo Toretta, sottolinea la vocazione solidale dell’associazione: “Siamo attivi soprattutto nel fare opere benefiche per il sociale. Abbiamo finanziato l’iniziativa che ha permesso di avere guide turistiche per persone con autismo per la visita di Cappella Espiatoria, Duomo e Villa Reale, ma anche attività per il sostegno a donne vittime di violenza”.

La mostra 

La giornata si è chiusa in Villa Reale, con la visita condivisa alla mostra “Storia del Regno d’Italia–Da Napoleone a Umberto II”, al Belvedere fino al 20 settembre. Un percorso fra oltre tre secoli di storia nazionale, raccontato attraverso più di 300 oggetti originali: dipinti, uniformi, documenti autografi e cimeli reali.