Alvaro Morata è rimasto del tutto ammaliato dalla dedizione al lavoro e dalla meticolosità del connazionale Lamine Yamal. Per quest'ultimo, l'ex giocatore della Juventus ha speso parole al miele, zittendo magari chi non crede fino in fondo nelle potenzialità del ragazzo prodigio.
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Un attestato di stima che sa di ulteriore investitura. Non che Lamine Yamal cerchi ancora conferme per essere considerato un fuoriclasse, ma arrivando da un calciatore esperto fanno sempre piacere. In questo caso, ancora di più saranno state di gradimento, trattandosi delle parole del compagno di reparto di nazionale, Alvaro Morata. "È più intelligente e applicato di quanto non credano gli altri. Non è forte solo per il talento, ma soprattutto per quanto è intelligente e per come prepara le partite".
Queste le dichiarazioni del classe 1992 rilasciate a "El Partidazo" di Cadena COPE e, proseguendo: "Non credo che tanti lo immaginino così. Analizza avversari e partite e a me sembra il meglio che ci sia. Sarà così ancora a lungo". Un aneddoto curioso sul connazionale è stato poi svelato dall'ex Serie A. Quando aveva 16 anni, gli chiese perché non corresse in allenamento. Yamal rispose di avvertire del dolore alla schiena, annunciando che si sarebbe presto rivolto a un fisioterapista. Proprio in quella seduta in nazionale, però, scartò tutta la squadra avversaria palla al piede e la mise all'incrocio.
Del fatto rise con Rodri, rimanendo entrambi a bocca aperta. "Non credo francamente fossimo preparati in Spagna a vivere qualcosa del genere. In Europa ha dominato a 16 anni. Non so come fossero Messi o CR7 da piccoli, ma ciò che ho visto personalmente è incredibile. L'ho aiutato a crescere ed è tra i migliori al mondo".