Denise Cosco si è tolta la vita. La figlia di Lea Garofalo, testimone di giustizia che nel 2009 pagò con la vita la scelta di ribellarsi alla 'ndrangheta, è morta oggi, giovedì 10 settembre 2026.
La notizia, anticipata da 'Avvenire', è stata in seguito confermata. ll suicidio a 35 anni, stessa età della madre quando fu uccisa.
La tragedia sarebbe avvenuta domenica 6 settembre, quando la donna si è gettata dalla finestra di un palazzo a Roma: è morta dopo quattro giorni di agonia. Sotto protezione fino al 2018, viveva con una nuova identità in una località segreta insieme al figlio, che oggi ha quattro anni.
In occasione dei funerali della madre, celebrati a circa quattro anni dall'omicidio e alla presenza di centinaia di persone, Denise l'aveva ricordata con queste toccanti parole:

Lea, la mia cara mamma, ha avuto il coraggio di ribellarsi alla cultura della mafia, la forza di non piegarsi alla rassegnazione e all’indifferenza. La vostra presenza è un segno di vicinanza non solo a lei, ma a tutte le donne e gli uomini che hanno rischiato e continuano a rischiare. Per me è un giorno molto difficile, ma la forza me l’hai data tu. Se è successo tutto questo è stato solo per il mio bene, e non smetterò mai di ringraziarti.
Nei confronti del padre Carlo Cosco, condannato per l'atroce delitto, aveva detto di provare solo "pena".
Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele, ha sottolineato come oggi sia morta una "giovane donna coraggiosa e sofferente", riocordando come il coraggio e la sofferenza abbiano rappresentato i due estremi dentro ai quali si è mossa la sua intera vita, "i due piani della bilancia che a lungo ha provato, con tutte le sue forze, a tenere in equilibrio".

Oggi però qualcosa, in quel fragilissimo equilibrio, si è spezzato per sempre. Qualcosa si è spezzato dentro la sua anima inquieta e sensibile
ha spiegato, aggiungendo che "qualcosa si sta spezzando anche dentro di noi".

Nel restare fedele al percorso di riscatto iniziato da Lea, la sua adorata mamma, Denise ha dovuto vivere per anni nascosta, senza però mai rassegnarsi davvero, perché il suo sogno era sentirsi finalmente libera e autonoma. Proprio come Lea, Denise aveva infatti una grande sete di vita, di libertà e di amore.
Don Luigi Ciotti immagina ora Denise "riunita in un grande abbraccio con la sua mamma".

Vorremmo dirle 'Scusa! Perdonaci per non essere riusciti a tenerti qui con noi', ma anche 'Grazie del tempo che abbiamo passato insieme. Non giudichiamo la sua storia, non innalziamola e non compatiamola. Lei non lo vorrebbe. Denise, resterai per sempre dentro al nostro cuore e al nostro impegno.