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Morte Daniela Ruggi, cadono le accuse di sequestro: scagionato lo ‘sceriffo’ Domenico Lanza


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Montefiorino, il giudice archivia definitivamente la sua posizione. Patteggiò per porto d’armi illegale, era l’unico iscritto al registro degli indagati

Domenico Lanza di Polinago, è stato definitivamente scagionato

Domenico Lanza di Polinago, è stato definitivamente scagionato

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Montefiorino (Modena), 18 settembre 2026 - A poco meno di due anni dall’iscrizione sul fascicolo degli indagati, il giudice Andrea Scarpa ha disposto l’archiviazione definitiva per la ‘posizione’ del noto sceriffo Domenico Lanza. Parliamo del 68enne di Polinago unico indagato per il sequestro della giovane di Vitriola Daniela Ruggi, sui cui resti, trovati all’interno della torre di Pignone, sono iniziati ieri gli accertamenti medico legali.

Da mesi lo sceriffo invocava l’archiviazione

Un vero e proprio sollievo per lo ‘sceriffo’ che, più volte, aveva fatto appello affinchè la sua posizione venisse archiviata. L’uomo, lo ricordiamo, era finito in carcere per detenzione illegale di armi e, successivamente, aveva patteggiato a marzo dello scorso anno la pena a 18 mesi con la sospensione condizionale e senza misure cautelari. Lo sceriffo da mesi invocava l’archiviazione del caso, a fronte del rinvenimento dei resti della povera Daniela Ruggi e tenendo presente come, a suo carico, non fosse mai stato trovato alcun elemento che lo collegasse alla morte della giovane.

Era diventato tristemente famoso dopo che aveva mostrato gli indumenti intimi di Daniela in tv

Il suo volto era diventato tristemente famoso dopo che, in diretta, aveva mostrato gli indumenti intimi di Daniela. “Dopo quasi 2 anni siamo davvero contenti di poter finalmente mettere la parola fine a un susseguirsi di accuse e sospetti che hanno trasformato questi ultimi mesi di vita di Domenico in un vero e proprio calvario – afferma il suo legale –. Calvario iniziato dopo le dichiarazioni rese pubblicamente da Lanza ai giornalisti che stavano indagando sulla sparizione di Daniela Ruggì, alla quale era legato da una sincera amicizia e che l’aveva spinto ad esporsi, affermando che era anche a casa sua che Daniela veniva a volte a lavarsi e a cambiarsi, non avendo altre opzioni.

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Domenico Lanza mentre esce dal carcere

Unico indagato dalla Procura

Era stato così che la perquisizione effettuata dai carabinieri aveva portato nel dicembre 2025 al rinvenimento di varie armi da sparo e relative munizioni nella sua casa, un lascito paterno mai denunciato che aveva portato all’arresto di Lanza, a quel punto sospettato anche della sparizione di Daniela e per questo iscritto come unico indagato dalla Procura”. Ieri l’archiviazione.

Il casolare dove sono stati ritrovati i resti di Daniela Ruggi a Vitriola

Il casolare dove sono stati ritrovati i resti di Daniela Ruggi a Vitriola

Gli esami sui resti di Daniela Ruggi

A proposito dell’autopsia in corso, il legale del fratello di Daniela Ruggi, Deborah De Cicco, ha dichiarato che “in questa fase, quella più importante, sarà possibile prima del lavaggio dei resti dai detriti effettuare degli esami chimici sui resti e osservarli in maniera più dettagliata.

La coppa del reggiseno verrà invece inviata ai ris per comparazione con l’altra coppa, anche al fine di dare esito alla nostra istanza di approfondimento investigativo ovvero la causa della lacerazione tra le 2 coppe”.

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