Morte Mladić, a Belgrado la cerimonia di commemorazione militare. FOTO
05 set 2026 - 15:53
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La camera ardente e i funerali dell’ex generale serbo-bosniaco si terranno da lunedì 7 settembre: al momento la salma si trova all'Accademia medica militare della capitale serba per essere sottoposta all'autopsia. L’ex generale è morto il 27 agosto nel carcere dell’Aja, dove scontava l’ergastolo per genocidio e crimini di guerra
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I RITI FUNEBRI
Sono iniziati a Belgrado i riti cerimoniali per la morte di Ratko Mladić. Il generale serbo-bosniaco, condannato per genocidio e crimini di guerra in Bosnia, è morto il 27 agosto mentre scontava l’ergastolo nel carcere dell’Aja.
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SALMA SOTTOPOSTA AD AUTOPSIA
Al centro della sala, con le bandiere della Serbia da entrambi i lati, è stato allestito un altarino con un grande ritratto di Mladić e un bouquet di fiori rossi. La salma del generale, arrivata nel pomeriggio di giovedì 3 settembre a Belgrado, in queste ore si trova all'Accademia medica militare della capitale serba per essere sottoposta all'autopsia.
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CAMERA ARDENTE A SAN LUCA
Da lunedì mattina, il 7 settembre, la salma di Ratko Mladić sarà messa a disposizione per la camera ardente nella chiesa di San Luca e successivamente per la cerimonia funebre al cimitero belgradese di Topčider.
Alla commemorazione erano presenti fra gli altri, il ministro della Giustizia della Serbia, Nenad Vujić, il presidente della Republika Srpska, Sinisa Karan, i ministri degli Interni e del Lavoro della Republika Srpska (Rs) di Bosnia, rispettivamente Željko Budimir e Radan Ostojić e il capo dell'Ufficio di rappresentanza della Rs in Serbia, Mladjen Cicović, e l'ambasciatore della Bosniaa belgrado, Aleksandar Vranješ, gli avvocati Goran Petronijević e Dragan Ivetić, nonché l'ex primo ministro serbo Nikola Šainović.
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PRESENTI LA MOGLIE E IL FIGLIO
In prima fila, seduti alla destra del presidente della Republika Srpska Sinisa Karan, c'erano Bosiljka Mladic, vedova dell'ex generale, e loro figlio Darko Mladic.
Gli oratori intervenuti, come Zivomir Ninkovic, colonnello generale in pensione dell'esercito della Republika Srpska, hanno ricordato Mladic come un "grande leader, un professionista di alto livello e un ufficiale onorevole che ha combattuto per la sua patria, assumendosi una grande responsabilità e compiendo enormi sacrifici, e che passerà alla storia del popolo serbo".
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