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Morto Daniele Compatangelo, corrispondente di La7 dalla Casa Bianca: trovato senza vita in casa. La mamma: “Stanno indagando”


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Washington, il giornalista aveva 51 anni. L'ultimo scoop l'intervista con Donald Trump che ha portato alla 'rottura' con Giorgia Meloni. La mamma conferma: “Con lui sono morta anche io”

Daniele Compatangelo

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Roma, 20 luglio 2026 – E’ morto il giornalista Daniele Compatangelo, corrispondente di La7 dalla Casa Bianca, autore poche settimane fa dello scoop dell’intervista esclusiva al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che innescò il caso diplomatico con la premier Meloni.

Daniele Compatangelo

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Compatangelo, nato il 15 novembre 1975 a Savona e corrispondente dalla Casa Bianca per La7 e altre testate italiane, lo scorso novembre 2025 è stato eletto presidente dell'associazione dei corrisponenti stranieri della Casa Bianca "White House Foreign Media Group" da lui fondato. La notizia del ritrovamento del corpo senza vita del giornalista italiano è stato comunicato alla famiglia dall'ambasciata italiana a Washington, informata dalla Polizia locale. I primi accertamenti avrebbero escluso segni di violenza sul corpo del giornalista. 

Il giornalista è scomparso improvvisamente questa mattina, conferma la madre a quotidiano.net. "Con lui sono morta anche io”, le parole della donna raggiunta telefonicamente. “Stanno facendo delle indagini”, ha aggiunto.

Nato a Savona e cresciuto a Torino, aveva vissuto a Roma ma da molti anni si era stabilito negli Stati Uniti. Aveva alle spalle 25 anni di carriera in cui aveva collaborato con molte testate, da Sky al Secolo XIX, e curato uffici stampa di primo piano. In particolare aveva seguito ben otto edizioni dei Giochi Olimpici, da Sydney 2000 a Londra 2012. Nel giugno 2011 il suo documentario investigativo The Los Angeles Breakdown aveva ricevuto la Menzione d'Onore al 53° Southern California Journalism Awards di Los Angeles. I suoi reportage e documentari sono stati trasmessi da Rsi, la Televisione pubblica italiana della Svizzera, dalla Rai e da Mediaset. Era attualmente presidente della White House Foreign Correspondents' Association (WHFCA), associazione dei corrispondenti che si occupano della politica governativa Usa.

L’ultimo scoop

''Come sta il suo primo ministro? Come sta?'', aveva chiesto Trump al corrispondente de La7, che a sua volta aveva chiesto al presidente americano un commento sulla conversazione avuta con Meloni a margine del vertice di Evian. ''Probabilmente è contenta che io le abbia parlato. Non ero obbligato a parlarle'', aveva aggiunto. Le parole di Trump, raggiunto al telefono dalla trasmissione L'aria che tira, avevano suscita la replica immediata della presidente del Consiglio. "Le dichiarazioni di Donald Trump sono dichiarazioni totalmente inventate. Sono francamente allibita - aveva commentato Meloni - Mi dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell'Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io e l'Italia non imploriamo mai". 

Il direttore di La7: raro e prezioso

''Siamo attoniti. Tutta La7 si stringe ai suoi cari. Daniele era un collaboratore prezioso e raro. Per la sua voglia di raccontare sempre e con precisione e allegria. Era un bravo giornalista. Mancherà''. Così il direttore de La7 Andrea Salerno sulla scomparsa di Daniele Compatangelo.

Parenzo: sconvolto

"Dire che sono sconvolto è poco". David Parenzo ricorda così Daniele Compatangelo. "Non era soltanto un grande professionista, ma era anche un vero amico. Nel nostro mestiere capita che un rapporto professionale si trasformi in un rapporto di amicizia, e con Daniele è stato proprio così", spiega il giornalista e conduttore dell' 'Aria che Tira' all'Adnkronos. Parenzo racconta che i due si sentivano praticamente ogni giorno. "L'ultima telefonata l'ho avuta ieri. Ci mandavamo quasi quotidianamente messaggi e avevamo anche una chat dell' 'Aria che Tira' in cui ci faceva un briefing costante su quello che accadeva negli Stati Uniti, segnalandoci le cose più importanti". "Ad agosto sarei dovuto andare in America e ci eravamo organizzati per vederci a Washington", aggiunge Parenzo, sottolineando il legame nato negli anni.

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