È morto pochi giorni fa dopo aver compiuto 69 anni il regista Gianfranco Pedullà, fondatore della compagnia Mascarà Teatro, poi diventata Teatro Popolare d'Arte. “Con grande dolore annunciamo la perdita del nostro caro Gianfranco Pedullà, uomo di teatro, regista, intellettuale, scrittore, curioso della vita, compagno, padre e fratello meraviglioso.” Dichiara Fabiola, la moglie, i figli Mattia e Zeno e tutta la famiglia
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È morto pochi giorni fa dopo aver compiuto 69 anni il regista Gianfranco Pedullà, fondatore della compagnia Mascarà Teatro, poi diventata Teatro Popolare d'Arte, impegnato nel teatro come inclusione. Sabato 22 agosto la sepoltura con rito civile. Nel ricordo postato sul profilo Instagram del teatro le parole di Fabiola, la moglie, i figli Mattia e Zeno e tutta la sua famiglia: “Con grande dolore annunciamo la perdita del nostro caro Gianfranco Pedullà, uomo di teatro, regista, intellettuale, scrittore, curioso della vita, compagno, padre e fratello meraviglioso.” In fondo a questo articolo, il post integrale dalla pagina del Teatro Popolare d'Arte.
"Un protagonista di primo piano del teatro e della cultura toscana" lo ha ricordato presidente della Regione Eugenio Giani. "Era una persona di straordinario carisma - ha aggiunto - e di amore non comune per il teatro; ha costituito un riferimento per tutti i teatri della Toscana perché riusciva a interpretare i valori della diffusione del teatro tra la gente e nella società civile. E' una gravissima perdita per la cultura toscana". Pedullà - che dal 2010 ha diretto il Teatro delle Arti di Lastra e Signa ed era impegnato nel teatro sociale e nel teatro in carcere con il progetto Il teatro del Mare nel carcere di Gorgona - è deceduto nella notte nella rsa Chiarugi di Empoli dove si trovava ricoverato da oltre un anno per le conseguenze del grave incidente stradale in cui era rimasto coinvolto nel luglio 2025. "Ho conosciuto molto bene Gianfranco ed era una persona di grande riferimento nel mondo teatrale e culturale di tutta la Toscana. Ricordo che, ancora adolescente - ha spiegato Giani -, riusciva a portare complessi come i Whisky Trail al liceo di Scandicci. E al teatro e alla diffusione della cultura ha dedicato tanta parte della sua vita. Con il Teatro Popolare d'Arte e con il Teatro delle Arti di Lastra a Signa ha dato vita a esperienze importanti, formando generazioni di artisti e spettatori. Lo voglio ricordare anche per il suo impegno nel teatro sociale e in carcere, e per il lavoro straordinario realizzato a Gorgona". "A nome della Regione Toscana - ha sottolineato il presidente - esprimo il mio più sincero cordoglio alla famiglia, agli amici e a tutta la comunità del teatro e della cultura toscana".