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MotoGp. Luca Marini mantiene la promessa: "Nono, ma non potevo fare di più»


Il pilota pesarese su Misano: "Nel finale la ruota ha preso a vibrare e ho perso terreno". Di Giannantonio deluso. .

Luca Marini in piega a Misano, condizionato dai problemi alla gomma della sua Honda

Luca Marini in piega a Misano, condizionato dai problemi alla gomma della sua Honda

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Al Gran Premio di Misano per Luca Marini obiettivo raggiunto. Il pilota pesarese doc, classe 97, alla vigilia del weekend di casa, al Carlino aveva dichiarato di volersi classificare tra i primi dieci e così è stato. Il nono posto è dovuto a un calo di gomma sul finale, che gli ha impedito all’ultimo di essere il miglior italiano al Gran Premio di San Marino. Settimo per gran parte della gara Marini è stato infatti superato solo sul finale dalla VR 46 di Fabio Di Giannantonio e dalla KTM di Enea Bastianini, pilota che sostituirà nella prossima annata. Un finale che non ha comunque spento l’entusiasmo di Marini:"Quello di Misano è stato il mio miglior weekend della stagione. Siamo stati la Honda di riferimento fin dal primo turno di qualifica. Partendo più avanti (sesto in griglia ndr) si riesce a rimanere con i primi, perché in gara il passo è molto simile per tutti".

A proposito della gara: "Sarei stato molto più felice di arrivare settimo. Ho dato veramente tutto. Ho fatto una gara tostissima per provare a tenere dietro Di Giannantonio. A otto giri dalla fine però ho iniziato ad avere tantissima vibrazione alla gomma posteriore fino a non riuscirmi più a difendere dagli attacchi". Dopo il Gran Premio di Misano la Honda di Marini rimane undicesima, miglior moto giapponese in classifica generale. Caduto invece per la terza gara di fila il pesarese d’adozione Pecco Bagnaia. Nonostante il secondo settimo posto consecutivo è invece rimasta quarta, in classifica generale, la VR46 di Fabio Di Giannantonio.

Amareggiato a fine gara: "È un vero peccato perché ero riuscito a partire molto forte. Alla prima curva ero accanto ad Aldeguer e avrei potuto lottare per la terza posizione. Poi lui, avendo frenato tardi, per difendersi mi ha spinto un po’ fuori. Per me è stata una grande mazzata perché ho perso velocità, ero molto largo e non sapevo dove andare. Alla fine mi hanno superato in quattro o cinque. Allora ho pensato di poter risalire con calma ma dal terzo giro in poi la leva del freno è diventata sempre più lontana e dura. Non riuscivo a fermare la moto e quindi ho cercato di arrivare infondo. Se Marini e Bastianini non avessero fatto errori non li avrei mai superati".

Tredicesima, in rimonta, la VR46 di Franco Morbidelli, dal prossimo anno nelle mani del classe 99 Nicolò Bulega. Bene in Moto 3 il team fanese Level Up Mta, Matteo Bertelle si è piazzato quarto.

Lorenzo Mazzanti

© Riproduzione riservata

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