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Murales cancellato. Il proprietario del muro: "Intonaco che cade. Ho agito per i bambini"


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La vicenda del disegno all’ingresso della scuola di Classe. Elvio Casadio spiega: "Questione di sicurezza, ma sono stato insultato". Ieri un sopralluogo, tutta la parete tornerà bianca: "Per manutenzione".

Elvio Casadio mostra un punto in cui l’intonaco si sta staccando (foto Zani)

Elvio Casadio mostra un punto in cui l’intonaco si sta staccando (foto Zani)

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"Non ho mai avuto incomprensioni col Comune. Ho agito solo per la sicurezza dei bambini". Elvio Casadio non ci sta. È lui il proprietario della parete, all’ingresso delle scuole Matteucci e Valbusa a Classe, su cui era presente (e c’è ancora, in parte) un murales realizzato per gli studenti nel 2018. Ed è lui ad aver fatto cancellare nei giorni scorsi un pezzo di quel disegno, quello in cui erano scritte le tre parole ’comunità, responsabilità, ospitalità’. Quel gesto aveva lasciato l’amaro in bocca ai docenti e ai genitori e ha scatenato diverse polemiche in paese. Ora Casadio si difende: "Da quel muro si stanno staccando pezzi di intonaco – dice –. Sono stato criticato, ma sarebbe stato molto peggio se uno di quei pezzi fosse caduto addosso a un bambino. A quel punto la responsabilità sarebbe stata mia".

Casadio ricostruisce l’accaduto: "Io ho tre muri che confinano con la scuola. Prima di intervenire sul murales avevo parlato con un’insegnante perché su un altro muro di mia proprietà c’era una crepa che era stata coperta con una lastra. In quell’occasione le avevo detto che avrei fatto manutenzione al muro con i murales". Va specificato: la questione della lastra (dovuta a un’incomprensione, perché la ditta sarebbe dovuta intervenire sull’edificio scolastico dopo una richiesta dell’istituto) non c’entra con il murales ed è stata risolta, dice Casadio. Che nel frattempo a inizio settembre ha chiesto a un professionista di intonacare nuovamente quel pezzo di muro dove c’era il murales, all’ingresso della scuola, e di ridipingerlo di bianco: "Così un giorno mi ritrovo alla porta 5 persone, insegnanti e genitori, venuti a chiedermi come mai" racconta. Della vicenda si è poi parlato sul Carlino nei giorni scorsi e a Classe ha fatto molto discutere: "Io e la mia famiglia abbiamo ricevuto insulti, improperi, ricatti e minacce. Sulla chat del paese hanno scritto che sono ’un uomo senza cuore’. Il fatto che il lavoro fosse partito dalla scritta ’ospitalità’ è stato visto come un atto politico. Non è così: era semplicemente il punto in cui l’intonaco era più ammalorato".

Il murales era stato realizzato otto anni fa: "A dire il vero mi avevano detto che a realizzarlo sarebbero stati docenti e alunni, dopo aver fatto un lavoro in classe sulla storia del paese, parlando della basilica e dello zuccherificio. Poi, a mia insaputa, il murales era stato commissionato a un writer. Disapprovavo e l’ho detto, ma ho deciso di non fare nulla. Ora ho agito solo perché non volevo che un pezzo di intonaco cadesse addosso a un bambino".

Ieri sul posto con Casadio sono intervenuti due tecnici del Comune per un sopralluogo: "Abbiamo effettivamente verificato che l’intonaco si sta staccando – dicono da Palazzo Merlato – e il privato, per motivi di sicurezza, non se la sente di tenerlo così. Ci ha fatto una richiesta per intervenire sul resto del murales a cui risponderemo a breve". Già nei prossimi giorni, quindi, Casadio dovrebbe intervenire sul resto del murales, che sarà cancellato. "I due tecnici hanno verificato che ci sono tanti punti in cui l’intonaco va rimosso – dice Casadio – e hanno confermato che la mia richiesta è corretta".

Sara Servadei

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