Ieri lo Spisal, il Servizio prevenzione igiene e sicurezza ambienti di lavoro, è intervenuto al Museo archeologico nazionale di Venezia. L'ispezione fa seguito alla denuncia dell'Usb, che afferma come nel museo non funzioni l'aria condizionata. Lavoratori e turisti quindi si trovano a girare in sale in cui si registrano oltre 30 gradi, sottolinea il sindacato, con tassi di umidità particolarmente elevati.
L'Usb ha presentato la denuncia il mese scorso, ma afferma di aver inviato note già a partire dal 2025 per chiedere di riparare i sistemi di raffrescamento fuori uso. "Le condizioni del Museo sottopongono il personale e i visitatori a un reale rischio da stress termico che si protrae da settimane - afferma il sindacalista Gabriele Raise -. L'Usb nella giornata di ieri si è vista costretta ad intervenire con un'ulteriore richiesta nei confronti dell'amministrazione, considerato che, anche nei locali della cabina di regia del museo, unico spazio condizionato all'Archeologico, luogo strategico per garantire sicurezza e controllo dell'attività museale, le temperature erano fuori controllo a causa dell'intervento di manutenzione straordinaria calendarizzato in piena estate".
Lo Spisal, intervenuto ieri, non ha ancora emesso alcuna prescrizione. Durante la visita, ha anche richiesto della documentazione relativa agli impianti di climatizzazione.
"La Direzione è sempre stata disponibile al confronto per individuare in tempi brevi le soluzioni più adeguate, pur nelle complessità legate alla gestione di un museo ospitato all’interno di un edificio storico", dichiara in una nota il Museo. "La situazione - prosegue la nota - è più articolata di quanto possa emergere dalle dichiarazioni diffuse e, ove possibile, vengono adottate misure volte a garantire il massimo benessere del personale. Ne è un esempio l’intervento di manutenzione straordinaria sull’impianto di climatizzazione della sala regia, effettuato in questo periodo proprio per migliorarne l’efficienza e continuare a garantire al personale uno spazio climatizzato nel quale turnarsi durante l’orario di servizio".
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