PORCIA/ROVEREDO - «A quattro chilometri di distanza e con i tappi nelle orecchie era comunque impossibile riposare». «È stato superato il limite della tolleranza». «È il momento di presentare un esposto». «Adesso è troppo». E poi un video, da cui è scaturita la discussione social: un’immagine ferma, registrata da una telecamera di sorveglianza di un’abitazione. Si vede una pattuglia della Polizia di Stato, ma non è tanto importante ciò che si vede, quanto quello che si sente: musica a tutto volume, incessante. Ed eccolo, il motivo della protesta. Siamo tra Sant’Antonio di Porcia e Roveredo in Piano e a parlare sono diversi cittadini esasperati.
Notte tra sabato e domenica. Anzi, notte fonda, visto che alcune segnalazioni sono arrivate (anche alle forze dell’ordine) ben oltre le 4 del mattino. Non una novità, per la frazione di Porcia e la porzione di Roveredo in Piano più vicina all’asta della Pontebbana. Ma evidentemente in questo caso si è andati oltre, vista la reazione praticamente unanime dei residenti. E come detto non sono mancate nemmeno le chiamate ufficiali arrivate ai centralini delle forze dell’ordine.
Percussioni, musica a tutto volume, grida. Ed è “giallo” sulla provenienza del frastuono. «In 14 anni è la prima volta che superano la soglia della nostra sopportazione e siamo abituati a sagra e locale vicino che organizza feste sempre con molto rispetto. So che le chiamate questa notte non devono essere state poche», scrive una residente infuriata. E c’è anche chi muove un passo ulteriore, paventando un’azione collettiva: «per chi non ha dormito causa musica con percussioni ad un volume mai sentito in 14 anni per chi si vive a Sant'Antonio di Porcia, consideriamo la possibilità di fare un esposto ai carabinieri ai rispettivi sindaci e per conoscenza Arpa. Si può fare anche via Pec. Con più segnalazioni forse prenderanno in considerazione di abbassare il volume. Noi non siamo contro la musica se rispetta la civile convivenza in zona abitativa».