Ancona, 1 agosto 2026 – Via libera dalle istituzioni al progetto per la riapertura dell’ex campeggio Adriatico a Portonovo. Si chiamerà ‘Campeggio il Conero’ e nei piani dei gestori l’idea è di riuscire a inaugurare la struttura già la prossima estate, quella del 2027. Il sito è lo stesso del progetto originale, ossia sul terreno che affaccia sul molo di Portonovo, sopra Emilia, l’ex Ramona, con l’uscita sul parcheggio ‘Lago Grande’ e di fianco all’hotel Seebay. Proprio in questi giorni sono partiti i lavori propedeutici a una serie di interventi molto delicati dopo che il campeggio era stato sequestrato e chiuso a giugno del 2010. A gestirlo, al netto di ulteriori esposti che potrebbero riaffacciarsi all’orizzonte così come era accaduto poco meno di una ventina d’anni fa, sarà la stessa società dell’epoca, la ‘Cooperativa Campeggio il Conero’.

Un'immagine del campeggio
Stando al progetto originale che dovrebbe essere in parte replicato, all’interno dell’area indicata, denominata ‘del Contadino’ dal prossimo anno potrebbero essere ospitati fino a un massimo di 516 ospiti nel periodo dal 16 luglio al 30 settembre, mentre dal 1° giugno al 15 luglio la capienza massima consentita è fissata in 300 unità. Nel periodo di alta stagione saranno a disposizione 104 piazzole (54 nel periodo di ‘bassa’) e posti auto che vanno da 56 a 66.
Dopo le schermaglie legali, durate un quarto di secolo, la società che ha gestito il camping nelle due estati in cui è rimasto aperto attivo, quelle del 2008 e del 2009, torna alla carica e lo fa forte dei permessi rilasciati da tutte le sfere istituzionali. Il grosso della parte burocratica legata ai permessi e alle carte bollate è partito all’inizio dell’estate e si è concretizzato nel corso di questo mese, dando addirittura il via ai lavori, seppur ancora preliminari. Decisivi gli ok dal Comune di Ancona che l’8 giugno scorso, senza che di questi atti vi fosse una traccia resa nota pubblicamente, ha rilasciato il Permesso di Costruire (PDC) n. 27 nell’ambito del PAUR, ossia il Provvedimento autorizzatorio unico regionale che ha ricompreso la VIA postuma e coordinato i vari titoli e pareri.
Il 9 giugno la Provincia ha acquisito il PDC, compreso il nuovo testo inviato sempre dal Comune il 19 giugno con alcune modifiche e il 24 giugno viene approvato il PAUR. Ad accodarsi alle decisioni istituzionali assunte c’è anche l’Ente Parco Regionale del Conero che proprio nell’anno decisivo per acquisire il titolo di Parco Nazionale, con l’iter attualmente in corso, ha dato parere favorevole alla riapertura di una struttura di accoglienza turistica che avrà il suo impatto sotto vari profili, dall’ambiente alla mobilità. Cos’è cambiato rispetto al sequestro della struttura del 2010? Tutto ruota attorno alla legittimità del PAUR, in particolare sulle valutazioni tecniche necessarie per risolvere, o meglio sanare delle incongruenze, a partire dalla VINCA, ossia la Valutazione di Incidenza Ambientale.
Ricordiamo che tra i motivi chiave del sequestro del campeggio nel 2010 c’era soprattutto l’indagine del Corpo forestale, il quale accertò che l’area del campeggio non era di 24.500 metri quadrati, ossia appena sotto il limite di 25mila mq, oltre la quale è necessaria la Via (Valutazione d’impatto ambientale), bensì 31mila mq.
Da qui era partita la battaglia legale che ha scandito il grosso del decennio 2010-2020. La scintilla per rimettere in moto la macchina è arrivata tra il 2021 e il 2022 con un nuovo PAUR da sottoporre agli enti preposti. Quelli successivi, fino ad arrivare ai giorni nostri, sono stati gli anni decisivi affinché il progetto di un secondo campeggio a Portonovo tornasse d’attualità. Nel frattempo la giunta comunale ha cambiato colore, dal centrosinistra della sindaca Mancinelli al centrodestra dell’attuale primo cittadino Silvetti che però all’epoca del nuovo Paur era il presidente dell’Ente Parco. Tra i personaggi che più hanno seguito la storia travagliata dell’ex campeggio Adriatico c’è poi sicuramente Giacomo Circelli, a lungo dirigente del comune di Ancona per il settore edilizia e adesso componente del Consiglio Direttivo del Parco del Conero dove continua a seguire la vicenda del campeggio, seppur con un ruolo diverso.