ROVIGO - Impegno, sacrificio, dedizione non bastano se poi la vita ti presenta ostacoli lungo il percorso. La forza di volontà però gioca un ruolo fondamentale, come la tenacia, la determinazione, la resilienza e il voler dimostrare le proprie qualità, tutte caratteristiche utili a tornare in forma per salire su quel treno passato anni prima e che, a causa di un infortunio, non è stato possibile prendere. È la storia della giocatrice di rugby Natascia Aggio, 24 anni di Mardimago, trequarti ala. Come lavoro fa l’impiegata a Rovigo.
Aggio ha iniziato a giocare a rugby, dopo aver provato diversi sport, a 13 anni nella squadra delle Birbe a Badia Polesine insieme alle nazionali Emma Stevanin, padovana, e Vittoria Vecchini, veronese, dove è rimasta fino ai 16-/17 anni. Successivamente la squadra si è unita al Ferrara, dove ha continuato fino ai 18 anni. L’ala polesana è poi passata al Valsugana Padova, con il quale ha vinto lo scudetto la scorsa stagione in finale contro il Villorba allo stadio “Mario Battaglini” di Rovigo.
In estate Natascia è stata convocata con l’Italia Seven con la quale ha partecipato alle Sevens Trophy Series a Makarska (Croazia). Ora è fra le 30 convocate nella Nazionale femminile per le Women XV Global Series, dove la polesana doc avrà la possibilità di esordire con la maglia azzurra, il 19 o il 26 settembre a Fontanafredda (Pn) contro il Giappone e il Sudafrica. Realizzerà così il sogno infranto qualche anno fa, quando aveva già ricevuto la chiamata dall’Italia.
«Mi avevano già chiamata in Nazionale nel 2020 - racconta Aggio - Purtroppo poco dopo mi sono infortunata il ginocchio destro e poi il sinistro. Avendo avuto entrambi i crociati infortunati, sono stata ferma per circa due anni. È stato il periodo più difficile della mia carriera: ero molto demoralizzata e tante volte ho pensato di smettere. Sapevo però che non era quello che volevo davvero e infatti ne ho avuto la conferma appena ho ricominciato a giocare».
Dopo la conquista dello scudetto con Valsugana, arriva finalmente la convocazione in Nazionale femminile dal nuovo ct Plinio Sciamanna.
«Sono molto contenta della convocazione e soprattutto dell’opportunità che mi è stata data - afferma - Dopo i due anni di stop, gli infortuni e tutti i sacrifici fatti per tornare a giocare, questa convocazione non è qualcosa che davo per scontato e proprio per questo me la voglio godere al massimo, cercando di dare tutto quello che posso. Sicuramente sono soddisfatta del percorso che ho svolto finora, so però che c’è ancora tanto da fare e che posso continuare a migliorare».