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Nave cargo russa colpita attaccata nel Mediterraneo, il raid con i droni tra la Libia e Creta: era diretta in Siria. «Trasporta armi per Mosca»


Una nave cargo russa sarebbe stata colpita da diversi droni nel Mediterraneo mentre era diretta verso la Siria. Si tratta della Lady Mariia, Ro-Ro battente bandiera russa e gestita dalla compagnia MG-Flot. L'attacco sarebbe avvenuto il 6 settembre, ma al momento non è stato ufficialmente attribuito all'Ucraina.

Alcuni video diffusi online mostrano diversi droni avvicinarsi all'imbarcazione e sganciare munizioni sul ponte. Le immagini mostrano una serie di esplosioni e successivi incendi localizzati a bordo.

La Lady Mariia, riporta Itamilradar, è infatti sottoposta a sanzioni da parte degli Stati Uniti e dell'Ucraina ed è stata indicata dall'intelligence militare di Kiev tra le navi utilizzate dalla Russia per il trasporto di equipaggiamenti e materiale militare.

L'ultima traccia Ais

Un elemento particolarmente interessante riguarda la rotta della nave. L'ultimo contatto Ais pubblicamente registrato risale al 5 settembre alle 19:51 Utc, quando la Lady Mariia navigava a circa 9,4 nodi con una rotta di 106,2 gradi nel Mediterraneo centrale. Altri sistemi di tracciamento collocano la nave sulla stessa direttrice verso est, dopo la partenza da Orano, in Algeria. L'attacco sarebbe quindi avvenuto più a est, nell'area del Mediterraneo compresa, in senso ampio, tra la Libia e Creta.

Dopo l'ultimo segnale disponibile, la nave è scomparsa dai sistemi Ais pubblicamente accessibili.

Non è quindi ancora possibile stabilire con certezza la sua posizione attuale, né quali siano le sue condizioni.

La Lady Mariia 

La Lady Mariia è lunga 126,9 metri e ha una portata lorda di circa 7.184 tonnellate. Il suo profilo, tuttavia, va oltre quello di una normale nave mercantile. L'intelligence della difesa ucraina cita infatti esplicitamente l'imbarcazione tra quelle coinvolte nel trasporto di materiale militare e armi per la Russia. La nave avrebbe effettuato in passato diversi collegamenti tra la Siria e la Russia, compresa la rotta tra Novorossiysk e Tartus, uno dei principali snodi logistici russi nel Mediterraneo orientale.

Anche il passato societario della Lady Mariia è significativo. La nave, precedentemente denominata Stella-Maria, è stata sanzionata dagli Stati Uniti nel 2022 ed era collegata alla società TransMorFlot, successivamente associata a MG-Flot. Kiev ha imposto ulteriori sanzioni nei suoi confronti nel maggio 2026.

Cosa trasportava

Il video diffuso dal giornalista russo dell'opposizione Alexander Nevzorov sembra mostrare droni aerei mentre raggiungono la nave e sganciano piccoli ordigni esplosivi sul ponte. Si distinguono diversi impatti, seguiti da incendi. Sono però ancora da verificare le informazioni secondo cui la Lady Mariia sarebbe stata colpita da 12 ordigni e avrebbe trasportato armi e veicoli blindati di origine iraniana destinati alla Russia. Non è stata inoltre confermata indipendentemente l'ipotesi secondo cui i droni sarebbero stati lanciati dal territorio libico. Soprattutto, Kiev non ha rivendicato ufficialmente l'attacco.

Drones attacked the Lady Maria in the Mediterranean, reportedly striking the vessel 12 times. Alexander Nevzorov claimed the ship was carrying Iranian weapons for Russia and that the drones used in the attack may have been launched from Libya. He suggested the objective was to… pic.twitter.com/ezy8lyojTx

— NOELREPORTS 🇪🇺 🇺🇦 (@NOELreports) September 6, 2026

Le immagini disponibili non sembrano mostrare, almeno per ora, danni tali da suggerire un immediato tentativo di affondamento. Non si osservano infatti evidenti squarci nello scafo o un rapido allagamento della nave. Gli impatti appaiono invece concentrati soprattutto sul ponte e sulle strutture di bordo.

Se questa interpretazione fosse confermata, l'obiettivo potrebbe non essere stato necessariamente quello di affondare la Lady Mariia, ma piuttosto renderla inutilizzabile, colpire le sue capacità di movimentazione del carico oppure danneggiare il materiale trasportato.

Un nuovo fronte?

Se in futuro venisse confermata una responsabilità ucraina, l'attacco rappresenterebbe un ulteriore salto di qualità nella capacità di Kiev di colpire le linee logistiche russe anche al di fuori del Mar Nero. Non si tratterebbe quindi soltanto di un attacco contro una singola nave, ma di un possibile messaggio rivolto all'intero sistema di rifornimento russo nel Mediterraneo.

Per ora, uno degli elementi più importanti resta proprio la scomparsa della Lady Mariia dai sistemi Ais pubblici dopo l'ultimo contatto del 5 settembre. Le prossime ore saranno decisive per capire se la nave sia riuscita a proseguire verso la Siria, se abbia dovuto modificare la rotta o se sia stata costretta a dirigersi verso un porto di rifugio. Se i danni dovessero rivelarsi gravi, l'incidente potrebbe avere conseguenze che vanno ben oltre la singola imbarcazione, costringendo Mosca a rivedere le modalità con cui trasferisce uomini, mezzi ed equipaggiamenti attraverso il Mediterraneo.

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