I sospetti, l'inseguimento e i soldati italiani a bordo. È il 30 agosto quando il pattugliatore d'altura Paolo Thaon di Revel (P430) della Marina Militare Italiana ha abbordato la petroliera MV SUN a sud della Sicilia durante un'operazione EUNAVFOR MED IRINI.
Una missione per impediare il traffico di armi da e per la Libia. Come si legge sul sito del Ministero della Difesa: «Il 31 marzo 2020 l’Unione Europea ha varato l’operazione militare aeronavale “Operation EURNAVFOR MED IRINI” per assicurare il rispetto delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU che dal 2011 vietano il traffico di armi da e per la Libia». Un'operazione che nasce in attuazione delle risultanze della Conferenza per la Libia, tenutasi a Berlino a gennaio 2020, «dove si è concordato sulla necessità di un immediato e duraturo cessate il fuoco in Libia, condizione preliminare per poter iniziare dei colloqui di pace». Ma in questo caso si è scoperto altro.
L'imbarcazione fermata era sospettata di far parte della flotta ombra russa come indicato da itamilradar. Ed è stata intercettata mentre navigava sotto bandiera camerunese.
La MV SUN (IMO 9293117) è una petroliera Suezmax costruita nel 2005. La nave è stata sanzionata sia dall'Unione Europea che dal Regno Unito per i suoi legami con il trasporto di petrolio russo e per attività connesse all'elusione delle sanzioni.
L'abbordaggio è stato effettuato dal personale dell'ITS Paolo Thaon di Revel (P430), la nave pattugliatrice d'altura della Marina Militare Italiana attualmente in servizio con l'IRINI. L'unità è sempre più impiegata in attività di sorveglianza marittima e di contrasto al terrorismo nel Mediterraneo centrale.
La SUN stava navigando a sud della Sicilia quando è stata avvicinata e abbordata. L'area è strategicamente importante per il monitoraggio del traffico marittimo tra il Mediterraneo orientale, il Canale di Suez e le acque europee.

Le fotografie scattate durante l'operazione indicano inoltre che la petroliera navigava vuota. La sua posizione relativamente alta sull'acqua, con una porzione significativa dello scafo visibile sopra la linea di galleggiamento, è coerente con una nave scarica. Questo dettaglio fornisce un utile contesto sulle condizioni della SUN al momento dell'abbordaggio, ma l'operazione stessa era incentrata sullo stato e sulla conformità della nave.
L'operazione di domenica fa seguito a un'altra azione guidata dall'Italia contro una petroliera soggetta a sanzioni, avvenuta all'inizio di questo mese. Il 2 agosto, il personale italiano ha abbordato la petroliera Toa Payoh a ovest di Pantelleria, nell'ambito di un'operazione volta a colpire navi associate alla flotta ombra russa.
«Non è ancora chiaro se questo recente aumento degli abbordaggi si trasformerà in una campagna più sistematica contro la flotta ombra russa – si legge su itamilradar –. Nelle prossime settimane, tuttavia, è probabile che il Mediterraneo centrale rimanga un'area operativa importante per gli sforzi europei volti a contenere la rete».
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