Ecco la seconda e ultima parte dell’intervista rilasciata da Cher Ndour ai microfoni di Radio Bruno durante il mini ritiro della Fiorentina in Inghilterra. Tra i consigli di Fabio Grosso, qualche simpatico aneddoto sui compagni di squadra e la concorrenza sana a centrocampo. QUI LA PRIMA PARTE
"Sì, è normale. Giocare con continuità, segnare gol importanti e sentire la fiducia dell'ambiente ti aiuta tanto. Quando senti la fiducia, vengono fuori più facilmente anche le tue qualità: il tiro da fuori, la personalità nelle giocate, la forza nei duelli... Credo che questa fiducia me la sia conquistata sul campo, ma devo dire che anche i miei compagni me l'hanno sempre trasmessa."
"Ed è una cosa positiva. Siamo tanti, siamo tutti giocatori forti e con caratteristiche diverse che si completano tra loro. Ci sarà competizione, ma sarà una competizione sana. Per me viene sempre prima il bene della Fiorentina rispetto a quello personale. Chi sarà più pronto giocherà. Io sarò sempre a disposizione, che giochi dall'inizio, che entri a partita in corso o che rimanga fuori. Sarò sempre lo stesso Cher: felice, solare e pronto ad allenarsi al massimo."
"Di Fagioli ruberei la tranquillità con cui gioca. Anche quando è pressato riesce sempre a trovare una soluzione con una naturalezza incredibile. Ha una calma davvero impressionante."
"Da quello che ho visto, è fortissimo nell'aggressione sull'uomo. Ha tempi perfetti quando deve uscire sul portatore di palla e recupera tantissimi palloni."
"Arthur, nonostante sia alto, ha una qualità incredibile nello stretto. Il primo controllo è davvero di altissimo livello."
"Fabbian ha un tempo d'inserimento devastante. Sa arrivare in area nel momento giusto ed è fortissimo anche di testa."
"Rolly ha un grandissimo tiro da fuori. Tra me e lui ci divertiamo spesso a sfidarci alla fine degli allenamenti. Non saprei dire chi calcia meglio... (ride)."
"Sì, anche perché io sto lavorando molto sul gioco aereo. Non è mai stato il mio punto di forza, però ci sto dedicando tanto tempo. Lo avete visto anche nelle amichevoli e negli allenamenti: proviamo spesso le palle inattive. Per crescere bisogna sempre aggiungere qualcosa al proprio bagaglio tecnico e in questo momento credo che questo sia uno degli aspetti su cui posso migliorare maggiormente."
"(ride) Questa è difficile... Forse il tiro da fuori o gli inserimenti. Penso ai gol segnati contro l'Inter o contro la Juventus: sono azioni in cui riesco a prendere il tempo al difensore, ad arrivare un attimo prima. Credo che quella sia una delle mie caratteristiche migliori."
"Mi chiede soprattutto di essere sempre collegato ai compagni. Non soltanto con gli altri centrocampisti, ma anche con gli attaccanti e con gli esterni. Vuole tante triangolazioni, tanti scambi stretti e che io sia sempre dentro l'azione. Mi ha detto anche una cosa molto importante: rimanere sempre concentrato. In passato ogni tanto mi accendevo e poi mi spegnevo durante la partita. Se riuscirò a mantenere alta l'attenzione per tutti i novanta minuti, credo di poter fare davvero un altro salto di qualità."
"Dal primo giorno si è visto che è una persona di grandissimo livello. Parla sempre nel momento giusto. Anche prima delle partite sa quando avvicinarsi a un giocatore, dirgli una parola, trasmettergli fiducia. Per me è un grandissimo direttore, ma soprattutto una persona di grande spessore. Lo rispetto tantissimo e mi fa molto piacere sapere che abbia espresso parole positive nei miei confronti".
"In realtà sono amico praticamente di tutti. Se devo fare un nome, dico Gudmundsson. Secondo me ha qualità enormi che finora non è sempre riuscito a esprimere: con il modo di giocare che stiamo costruendo quest'anno, credo possa fare davvero una stagione importante. Ha un'intelligenza calcistica fuori dal comune e può darci tantissimo".
"L'Europa è sempre qualcosa che un calciatore vuole giocare. Ti permette di confrontarti con squadre diverse e di alto livello. Giocare ogni tre giorni significa stare a un livello molto alto. Quest'anno, però, la realtà è questa. Per me dobbiamo archiviare il passato e concentrarci sul campionato. Avere una settimana intera per preparare le gare ci consentirà di arrivare ancora più pronti al sabato o alla domenica."
"Otto... perché secondo me Piccoli me ne ha rubato uno! (ride)"
"In realtà mi sono dato un obiettivo personale..."
"(ride) No, no... Mi sono posto lo stesso numero di gol dell'anno scorso, ma senza le coppe sarebbe già tanta roba."
"Con quello di Piccoli! (ride)"
"Mi piace molto il basket. Quando ho un po' di tempo libero, soprattutto d'estate, vado spesso a giocare. Oppure alla PlayStation gioco tantissimo a NBA."
"No, quello proprio no! (ride) Lo ascolto volentieri, ma cantare non fa per me."
"No, meglio lasciar perdere! (ride)"
"Mi piace stare a casa con il mio cane e con i miei genitori. Ogni tanto esco con gli amici, ma sono una persona molto tranquilla. Se c'è occasione vado volentieri a cena fuori, però in generale preferisco stare a casa. Sono abbastanza 'casalingo'."
"Per me, in questo momento, è ancora presto per fissare obiettivi. Abbiamo uno staff nuovo, un allenatore nuovo e sono arrivati tanti compagni nuovi. Probabilmente ne arriveranno ancora. Credo che la cosa più importante sia crescere giorno dopo giorno, senza metterci troppe pressioni o troppe aspettative. Quando ci si mette in testa troppo presto un obiettivo preciso si rischia anche di creare confusione. Noi dobbiamo continuare ad ascoltare il mister, assimilare le sue idee e crescere gradualmente come squadra e come singoli. Se riusciremo a fare questo percorso nel modo giusto, sono convinto che i risultati arriveranno di conseguenza."
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