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Neapolis 2500, eventi fino all’America’s Cup. Tajani: «Il mondo qui»


“Neapolis 2500”, il comitato per festeggiare il compleanno della città voluto dalla Farnesina, continuerà la sua attività di promozione della città anche nel 2027, l’anno dell’America’s Cup. Questo il motivo della proroga con l’obiettivo di ottimizzare al massimo la legacy di un evento globale che vedrà Partenope sotto i riflettori di tutto il mondo nei prossimi 15 mesi. Ad annunciarlo è il ministro degli Esteri Antonio Tajani che ieri in Prefettura ha riunito un pezzo del Comitato di Nepaolis, cioè il Presidente che è il Prefetto Michele di Bari e l’imprenditrice Marilù Faraone Mennella. Il nuovo corso ha un titolo emblematico: “Napoli città mondo”. Cosa c’entra la Coppa America? «L’obiettivo è trasformare l’anniversario della fondazione di Napoli in un’opportunità di internazionalizzazione della città attraverso cultura, diplomazia, ricerca e sistema delle imprese» di qui la presenza di Faraone Mennella.

«Ritengo - racconta il ministro - di dover chiedere ai miei colleghi di governo di prorogare l’attività del Comitato anche per l’anno prossimo: Napoli non può non vedere una sua promozione legata anche all’America’s Cup visto l’entusiasmo che si è creato per la città anche per questo evento». Il vicepremier precisa che «le attività del Comitato proseguiranno senza ulteriori aggravi di tipo finanziario. Credo - aggiunge - che si possano promuovere anche iniziative nel 2027 legandole alla blue economy. Attraverso il mare si possono rafforzare le relazioni diplomatiche, le relazioni di pace, e noi vogliamo che il Mediterraneo diventi non più un cimitero di migranti, ma un mare di pace e un mare di commercio. Quindi, chiederò ai miei colleghi di prorogare di un anno l’attività di Neapolis 2500». Per Tajani «Napoli è una straordinaria vetrina per attrarre investimenti nel nostro Paese in modo particolare nel meridione».

Non solo diplomazia sportiva, ma anche politica e di largo respiro. Il vicepremier conferma che Napoli ospiterà a novembre per la seconda volta “Dialoghi per il Mediterraneo”. «Questo significa - dice il titolare della Farnesina - fare sì che i riflettori si accendono spesso su Napoli, ecco perché ho voluto quest’anno ancora una volta convocare proprio a Napoli i “Dialoghi Mediterraneo, grande iniziativa che l’anno scorso si è svolta a Palazzo Reale. Faremo il bis perché credo che sia importante, in un momento in cui ci sono guerre alle nostre frontiere, che comunque Napoli possa essere anche capitale di pace così come lo è Roma. Insomma, l’Italia come luogo dove si dialoga e ci si confronta. Non è sempre facile raggiungere questo obiettivo, però noi non dobbiamo mai rinunciare».

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Tocca all’imprenditrice spiegare come i festeggiamenti di Neapolis abbiano sostenuto anche il sistema delle imprese. «I quattro pilastri del decreto governativo istitutivo del comitato erano cultura, imprese, diplomazia e internazionalizzazione. Bene, questi sono stati quattro pilastri che ci hanno illuminati nel primo anno. E posso testimoniare da imprenditrice - spiega Faraone Mennella - come ci ha dimostrato la missione in Argentina e Brasile che abbiamo avuto dei riscontri. Napoli è apprezzata, voluta, desiderata e dal punto di vista delle imprese il modello della Farnesina ha funzionato. Abbiamo attivato 32 filiere “a valore valore corto e a catena lunga” filiere produttive che insieme alla cultura promuoveranno in tutte le missioni Napoli. Le imprese hanno toccato con mano cosa vuol dire coniugare l’immagine della città attraverso la cultura con il sistema delle imprese».

Il programma

È all'interno di questa strategia che nasce “Napoli Oltre Napoli”, un libro fatto con Treccani, un progetto editoriale che propone una narrazione internazionale della città attraverso studiosi, scrittori e personalità provenienti da diversi ambiti e che accompagna le attività del programma. Tradotto in inglese e in spagnolo: «Il volume - conclude il vicepremier - lo presenteremo in Messico a Guadalajara, dove c’è una delle fiere di lbri più importanti al mondo». Il, volume poi sarà presentato negli Stati Uniti, nei Paesi del Mercosur e in tutta l’America Latina. «La stessa logica - si legge nel programma del 2027 - di filiera ispira Kyma - Hub Mediterraneo per l’Industria dei Contenuti in programma a Napoli il 23 e 24 settembre. Kyma riunirà a Palazzo Reale rappresentanti dell’editoria, del cinema, dell’audiovisivo e del broadcasting, insieme a istituzioni e imprese».