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Nel filmato della bodycam la chiave della morte di Fakir: “Si vede che è stato rianimato a lungo”


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Bologna, la telecamera del poliziotto ha ripreso anche i 20 minuti successivi alla fase del contenimento sull'uomo. Acquisite anche le conversazioni tra gli operatori sul campo e da remoto. Nel pool di esperti dell'autopsia anche Cristina Basso, esperta di morte improvvisa che si è occupata dal caso Astori

La telecamera del poliziotto ha ripreso anche i 20 minuti successivi alla fase del contenimento sull'uomo

La telecamera del poliziotto ha ripreso anche i 20 minuti successivi alla fase del contenimento sull'uomo

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Bologna, 22 luglio 2026 – Non solo le immagini, ma anche il video restituito dalla bodycam accesa da uno dei agenti: questa potrebbe essere la chiave per ricostruire con esattezza l'accaduto. La bodycam, accesa subito prima che l'uomo venisse atterrato, è rimasta accesa anche per parecchio tempo dopo la fine della fase del contenimento. E inquadra le operazioni di Rianimazione effettuate dai sanitari. Che sarebbero durate circa un quarto d'ora. Purtroppo, si sono rivelate vane.

Si acquisiscono le conversazioni tra tutti gli operatori: 2 poliziotti e 4 volontari della Croce Rossa

La Procura sta acquisendo le conversazioni intercorse tra tutti gli operatori sul posto, e anche le comunicazioni di chi era presente in via Svevo con le persone 'dietro le quinte' che operavano cioè a distanza. Proseguono serrate le indagini sulla morte di Abderrahim Fakir, avvenuta domenica scorsa in strada al Pilastro dopo un intervento contenitivo di due agenti di polizia sul 42enne. Accertamenti su sei persone: i due poliziotti, assistiti dall'avvocato Gabriele Bordoni, e i quattro volontari della Croce Rossa sul posto, questi ultimi assistiti dall'avvocato Mario Simoni.

Migliaia di persone in piazza per il "momento di raccoglimento”, organizzato dal sindaco dopo la morte di Abderahhim Fakir durante un'operazione di polizia

Migliaia di persone in piazza per il "momento di raccoglimento”, organizzato dal sindaco dopo la morte di Abderahhim Fakir

Kakir legato mani e piedi: si temeva escandescenza

Intanto, si è ricostruito che Fakir è rimasto legato mani e piedi dopo l'intervento in quanto si temeva che, finito l'effetto dello spray al peperoncino, potesse ricominciare a dare in escandescenze.

Gli agenti hanno atteso mezz’ora prima di intervenire

Gli agenti hanno atteso circa mezz'ora prima di intervenire, ma quando Fakir ha aggredito un cittadino appena sceso da un'auto, si sono visti costretti a intervenire e sono scattati, atterrandolo. L'uomo è rimasto legato mani e piedi, una delle immagini più contestate del fatto, tra i motivi che hanno scatenato le fortissime proteste a Bologna degli ultimi giorni.

Presidio per Fakir, momenti di tensione tra i manifestanti e la polizia (foto Schicchi)

Presidio per Fakir, momenti di tensione tra i manifestanti e la polizia (foto Schicchi)

Forse ancora vivo quando gli agenti si sono alzati

Sembrerebbe poi dalle immagini che Fakir fosse ancora vivo quando gli agenti si sono alzati. L'autopsia sarà affidata venerdì a un pool di esperti, tra cui l'anatomopatologa Cristina Basso, ritenuta tra gli esperti internazionali di morte improvvisa e che si è occupato tra l'altro del caso di Davide Astori, giocatore della Fiorentina, morto improvvisamente mentre era in ritiro con la squadra all'età di appena 31 anni.

L'esame autoptico su Fakir inizierà venerdì stesso. Poi la salma sarà restituita alla famiglia della vittima.

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