
di Marco Spadola
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venerdì 7 agosto 2026, 03:50
MONDAVIO Ancora oltre i 40 gradi. La frazione di San Michele al Fiume, ribattezzata la fornace a cielo aperto delle Marche, è da giorni ormai il punto più rovente della regione. Ieri alle 12.30 la stazione meteo Cesano, situata in via del Lavoro, vicino al fiume che segna il confine con Corinaldo e la provincia di Ancona, ha fatto registrare 40,7 gradi.

Nell’ultima settimana è il quinto giorno che si supera la soglia dei 40°: il 31 luglio 40,1°, l’1 agosto 40,3°, martedì 40,5° e mercoledì si sono sfiorati i 41° con il termometro che alle 11.30 ha segnato i 40,9 gradi. Pochissime persone per strada ma anche nei bar e nelle attività commerciali. Si esce per lo stretto necessario o quando le temperature iniziano a scendere e si inizia a respirare. Un caldo record quello che sta avvolgendo il centro cesanense, che si sviluppa lungo la strada 424 che collega il mare Adriatico al Catria, che non stupisce più di tanto il primo cittadino Mirco Zenobi.
«Non mi aspettavo sinceramente di scoprire che il nostro territorio facesse registrare le temperature più alte della regione - commenta il sindaco -, anche se San Michele da sempre per la conformità del territorio, e più in generale tutta la media vallata del Cesano, sono zone dove il caldo si fa molto sentire. Resistiamo con la speranza che al più presto le temperature inizino a scendere. Fortunatamente comunque non registriamo particolari difficoltà, non abbiamo avuto segnalazioni di disagi. E al momento non ci sono in previsione servizi ad hoc.
Lo valuteremo nel caso fosse necessario».
Quando tramonta il sole, soprattutto il capoluogo si anima, grazie ai tanti eventi promossi dall’amministrazione comunale.«La sera – prosegue il primo cittadino – si esce e sia a San Michele che a Mondavio si sta molto meglio. Sono in tanti, sia residenti che turisti, a partecipare alle iniziative che proponiamo e anche questo è un modo per alleviare il caldo». E l’evento principe è dietro l’angolo, dal 12 al 15 agosto, infatti, il centro roveresco ospiterà la 64esima edizione della rievocazione storica “Caccia al cinghiale: «Siamo già al lavoro da qualche giorno – spiega il presidente della Pro loco Maurizio Galassi – per preparare al meglio questa manifestazione, tra le più importanti della regione Marche. Nonostante il caldo, circa 200 volontari sono impegnati nell’allestimento e nell’organizzazione e lo saranno nei giorni dell’evento. La passione e l’amore per il paese sono più forti dell’afa. E poi quando una rievocazione sa regalare emozioni uniche, il caldo si sopporta».
E’ la popolazione più anziana e fragile a soffrire di più l’ondata di caldo, come spiega il dottore Angelo Testa, medico di medicina generale che riceve nei locali dell’Ast di Mondavio e a San Michele: «Le richieste sono sempre tante, in questo periodo soprattutto da parte di anziani. Le condizioni che si osservano più frequentemente sono i cali di pressione». I consigli sono quelli classici: «Principalmente quelli di evitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata e mantenere una corretta idratazione. E anche l’alimentazione ha un ruolo fondamentale».
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