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Nella Piccola Russia Conte è la star: «Campo largo dovere, non opzione». Il leader del M5s sprona con Ricci la base di Villa Fastiggi


Applausi, strette di mano e selfie per il presidente del Movimento 5 Stelle alla chiusura della festa dei giovani dem

Nella Piccola Russia Conte è la star: «Campo largo dovere, non opzione». Il leader del M5s spronta con Ricci la base di Villa Fastiggi
Nella Piccola Russia Conte è la star: «Campo largo dovere, non opzione». Il leader del M5s spronta con Ricci la base di Villa Fastiggi

di Giovanni Bruscia

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lunedì 7 settembre 2026, 02:20

PESARO Se le primarie per la scelta del candidato premier del campo progressista si faranno, Giuseppe Conte partirebbe dalla pole position. Il termometro politico sembra essere in favore del leader del Movimento 5 Stelle che ieri pomeriggio ha fatto tappa al Circolo Arci di Villa Fastiggi per la chiusura di Amelia, la festa dei Giovani Democratici di Pesaro e Urbino. Applausi a scena aperta per Conte nella Piccola Russia in quel di Pesaro, con tanti pentastellati accorsi per ascoltarlo, oltre al popolo dem. C'erano diversi big in prima fila: la capogruppo Pd in Consiglio regionale Valeria Mancinelli, il sindaco Andrea Biancani, la consigliera regionale del M5S Marta Ruggeri oltre al deputato e coordinatore nelle Marche Giorgio Fede. E anche il padrone di casa a Villa Fastiggi, l'ex governatore Luca Ceriscioli, protagonista di uno scontro istituzionale con Conte nel 2020 ai tempi della pandemia. Assente il segretario regionale Pd Thomas Braconi. Conte ha presentato il suo libro “Una nuova primavera” ma nel corso del confronto con l'ex primo cittadino e attuale eurodeputato Matteo Ricci si è parlato a 360°. 

La stoccata

La prima stoccata l'ha riservata all'Unione europea che «stanzia 800 miliardi di euro per il piano di riarmo quando in realtà è indietro su tutto». Per invertire la tendenza bisogna presentarsi uniti alle elezioni, ha detto Ricci: «Altrimenti ci prendono a zampate nel sedere. L'estrema destra avanza in Europa, l'unità del campo progressista e democratico non è un'opzione ma un dovere». Applausi per Conte quando ha condannato l'aggressione della Russia all'Ucraina, ma anche quella degli Usa in Venezuela. Parole dure anche contro Israele, «ci rendiamo conto che stiamo rotolando nella guerra?». Settembre sarà il mese dedicato alla chiusura del programma del centrosinistra da proporre poi alle prossime Politiche. «Condivideremo un progetto, consapevoli che non possiamo perdere questo appuntamento con la storia. Altri cinque anni di governo Meloni sarebbero una tragedia». Come scegliere il candidato premier? Ricci la vede così: «Se cambieranno la legge elettorale ci sono due metodi. O troviamo una soluzione che va bene a tutti oppure faremo le primarie». L'eurodeputato ha poi ringraziato il Movimento 5 Stelle per il sostegno alle scorse regionali e ha poi avvertito tutti: «Le prossime saranno elezioni storiche, non sarà possibile stare a casa». Conte ha tenuto a precisare: «Se le segreterie dei partiti si ritroveranno per calare un nome dall'alto, penso che gli elettori faranno fatica ad andare a votare», e giù altri applausi. Chissà che ne pensa il braccio destro di Schlein Igor Taruffi che nella sua tappa nelle Marche aveva detto: «I candidati li decideremo a Roma».

L'ex premier ha poi rivelato che Italia Viva sarebbe anche stata disponibile a sostenere un eventuale governo Conte ter. «Ma Renzi ha posto come condizione quella di assegnare il ministero alle Infrastrutture a Maria Elena Boschi. Però a me hanno insegnato che se cedi a un ricatto, non sei più libero». Conte scende dal palco e si tuffa tra gli stand coi volontari, tra selfie e firmacopie del proprio libro. Per le primarie sembra davvero in pole. E forse a Schlein inizia a venire qualche dubbio.

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