Ciao a tutti! Per una volta una buona notizia. Erano i primi di luglio quando, parlando dei nuovi limiti imposti sulle strade dei passi in Alto Adige, riportavamo le sacrosante proteste degli organizzatori che da anni fanno i tour con le moto in quelle zone. La delibera della Provincia autonoma voleva regolamentare le manifestazioni motoristiche oltre i 1600 metri di altitudine, ma era confusa: vietava non soltanto le manifestazioni sportive, ma anche quelle non competitive. E nel calderone ci finiva tutto, anche i tanti club e motoclub che organizzano tour motociclistici su quelle strade, come Freccia Verde Events (viaggi in moto e corsi di guida), il motoclub Verona e diversi albergatori della zona.
Ebbene, la situazione in Alto Adige (come altrove) è oggettivamente insostenibile e si comprende come sia necessario ridurre l'impatto ambientale, il rumore e le emissioni del traffico nei periodi di maggior afflusso turistico. Porre dei limiti è urgente, ma non aveva alcun senso fermare proprio quei piccoli gruppi di turisti, gruppi disciplinati che con guide qualificate garantiscono il rispetto delle regole. A suo tempo avevamo informato anche la Commissione turistica della FMI. E dopo le nostre proteste e il duro comunicato del presidente Copioli, ora la Provincia autonoma ha chiarito meglio i limiti della delibera. Possiamo dirlo? Abbiamo ottenuto una correzione di rotta e ne andiamo fieri.
Infatti tra le FAQ, le “domande frequenti” pubblicate sul sito dell’ente, oggi si può leggere che ci sono casi in cui il divieto non si applica e questo significa che i partecipanti possono viaggiare dappertutto, non è prevista l’autorizzazione o la comunicazione all’autorità. Questi casi sono esemplificati al punto 20: “come i viaggi organizzati da organizzatori turistici o svolti nell’ambito di un viaggio organizzato. O anche viaggi organizzati da corsi di guida sicura”.
Compare anche una domanda specifica, al punto 21: nell’ambito di un viaggio organizzato, un gruppo di partecipanti, a carattere non competitivo, può arrivare e partire dall’hotel in gruppo? La risposta è sì. E al punto 22, nell’ambito di un viaggio organizzato, si può effettuare un tour di gruppo senza che questo venga classificato come evento organizzato vietato? Sì.
In conclusione, per molti operatori il sollievo è grande, anche se la stagione 2026 è in gran parte compromessa: nel frattempo sono piovute disdette anche da chi aveva programmato i tour nei mesi autunnali. Ma lo ripetiamo: il risultato è arrivato. Anche se la delibera della Provincia autonoma non è stata corretta nella sua forma e permangono articoli ambigui, le FAQ d’ora in avanti fanno testo, nero su bianco. Stop a chi non rispetta le regole e sale in montagna con gli scarichi aperti, certo. Ma gli altri, liberi. Almeno nell’attesa che - presto o tardi succederà - si arrivi al “numero chiuso”.