
di Sabrina Marinelli
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martedì 1 settembre 2026, 04:45 - Ultimo aggiornamento: 08:41
SENIGALLIA - Sorpresa sulla spiaggia di velluto dove sono nate numerose tartarughe Caretta Caretta e altre verranno alla luce nei prossimi giorni. Alcune, purtroppo, sono state ritrovate morte sul lungomare Da Vinci al Ciarnin, investite. Due, invece, sono state recuperate e affidate dalla guardia costiera che nel pomeriggio le ha liberate in mare aperto mentre alcune avevano raggiunto il mare già la mattina. Altre potrebbero essere in giro.
Si tratta di una scoperta di particolare rilevanza naturalistica per il litorale di Senigallia, dove è stato individuato il nido presso i Bagni 142 di Nello Curtatoni. Il titolare dello stabilimento ha intercettato il primo esemplare e ha allertato la Capitaneria di Porto, attraverso il comandante Salvatore Valente, e il Comune di Senigallia, consentendo così di attivare tutte le procedure necessarie per la tutela dell’area. Il nido è stato rinvenuto tra un ombrellone e un lettino. Si tratta di un evento eccezionale.
L’ultimo noto nelle Marche risale infatti al 2019, quando una Caretta Caretta nidificò sulla spiaggia di Baia Flaminia a Pesaro, in quello che all’epoca fu definito un evento straordinario e che rappresentò la nidificazione più a nord mai registrata in Italia. Sul posto ieri sono intervenuti i carabinieri forestali – Cites, insieme alle biologhe Alice Pari e Valeria Angelini della Fondazione Cetacea Ets di Riccione, e Nicola Rodolfi, veterinario del Centro di Recupero delle Tartarughe Marine di Riccione. Per preservare il nido e garantire le migliori condizioni per la schiusa, è stata transennata un’ampia superficie dell’arenile circostante, con l’obiettivo di evitare il calpestamento accidentale. Nelle prossime notti sono attese le schiuse delle uova, con la possibilità di assistere alla nascita dei piccoli e al loro successivo percorso verso il mare. Le operazioni saranno seguite dagli specialisti. Un nido può contenere 80-100 uova, anche se sarà il monitoraggio degli esperti a fornire le informazioni precise sulla deposizione individuata a Senigallia. «Alcune sono state rimesse in mare e una quindicina purtroppo sono state ritrovate schiacciate sulla strada – spiega Elena Campagnollo, assessore all’Ambiente -. Purtroppo, di notte le luci le hanno condotte lì. Dei volontari con un’illuminazione infrarossi le indirizzerà verso il mare. In giro ce ne saranno sicuramente delle altre chiediamo quindi la massima collaborazione dei cittadini».
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